ROGGIA-SALE E L’«ALBERO DEGLI ZOCCOLI» DI OLMI. UNA LETTERA DA AREZZO A ITALIA, EUROPA, UNESCO
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HO SCRITTO ALL’ITALIA MA ANCHE ALL’EUROPA E ALL’UNESCO
(PRIME RISPOSTE IN PDF GIALLO, A FINE PAGINA).
FATE ALTRETTANTO, PER CHIEDERE LA TUTELA DELLA CASCINA ROGGIA-SALE E DINTORNI; E LA CREAZIONE DI UN MUSEO.
Carissimi lettori,
mi insegnate che un modo più veloce e diretto per diventare poveri di beni. materiali e spirituali, è questo:
vivere come se la memoria e la tradizione non avessero peso alcuno; o addirittura come se non ci fossero.
Sono innumerevoli i primati dell’Italia del passato e del presente, che passano sotto silenzio; o sono ricordati sotto tono.
Ma questa metodologia della dimenticanza, non è solo un discorso di identità debole in proporzione alla quantità di memoria che manca;
è anche purtroppo, una metodologia deleteria specialmente perché, ostacola la qualità del progettare la vita, sia nel presente che nel futuro.
In altre parole, è particolarmente dannosa, poiché diminuisce la capacità creativa presente e futura, nella misura in cui il passato e le sue tradizioni migliori, vengono dimenticati o letti male. Infatti, attenzione: non basta ricordare. Bisogna anche leggere bene.
Ecco dunque perché ho scritto la lettera sottostante.
È un atto di opposizione e proposizione civile, dal basso; per cercare di salvare e tutelare il luogo dove il film di Olmi, l’Albero degli Zoccoli, si è levato a descrizione documentale insostituibile (di livello mondiale), della civiltà contadina bergamasca, tra il 1898-99, in regime Contrattuale mezzadrile, nella Cascina-corte padana per quattro famiglie, sita in località Roggia-Sale, nel comune di Palosco, a Bergamo.
Il luogo è abitato; forse conserva gli annessi come nel film; ma è stata cambiata la parte abitativa; e nessuna Tutela o Museo è in atto; quando il mondo intero è a conoscenza del capolavoro di Olmi; e sempre più dall’ambito e oltre l’ambito cinematografico, è studiato come fonte documentaria insostituibile, del lavoro agricolo e della vita contadina di tutta la padania italiana (non solo bergamasca), anche fuori dal mondo occidentale, dalla Cina, all’India, all’Africa..
E perché questo film può dirsi che rappresenta la vita contadina di tutta la Padania e Italia settentrionale; e non solo del bergamasco, sede della Cascina in argomento?
Risposta. Perché la Mezzadria tra fine 800 e primi del 900, era diffusa mediante le Cascine o Cascine-Corte, in tutta l’Italia settentrionale. È la Cascina l’unità fondamentale produttiva-abitativa, della agricoltura Padana ai primi del 900; così come è il Podere mezzadrile del sistema poderile toscano, nell’Italia centrale; e così come è il Latifondo e Gabelloto laziale, nel Sud.
Nella Padania in questa epoca, compaiono però, anche le Cascine prototipi della Impresa agricola moderna nazionale e attuale, producenti Riso e Frumento. Ma sono ancora poche. Assumono le famose Mondine e sopraggiungono le prime lotte sociali Capitale-Lavoro.
Tuttavia, queste Aziende moderne, dove il contadino e la mondina sono diventati braccianti salariati; sono ancora poche e dislocate tra Veneto, Lombardia e Piemonte, dove la regimazione idraulica, si sposava bene, col regime capitalistico ad alto reddito industriale.o
Migliori
Orlando Metozzi
Ps
RECONSTRUCTION ET PROTECTION DE LA CASCINA ROGGIA-SALE (PALOSCO, BERGAME, ITALIE)
Destinataire :
a (Delegazione Permanente d’Italia presso l’UNESCO – Parigi);
(Intangible Cultural Heritage Section – UNESCO Parigi)
CC:
(Commissione Nazionale Italiana per l’UNESCO – Roma)
Oggetto: Signalement et proposition de sauvegarde pour la Cascina Roggia-Sale (Palosco – Italie), lieu mémoire de la civilisation paysanne et du film “L’arbre aux sabots” d’Ermanno Olmi
Monsieur le Directeur général,
Excellences,
Je vous écris parce que je souhaite attirer votre attention sur une question d’une importance historique , culturelle, anthropologique, majeure: la préservation, la recostruction philologique et la valorisation de la Cascina Roggia-Sale, située dans la commune de Palosco (Bergame, Italie).
Ce site constitue le décor naturel et le cœur battant du chef-d’œuvre cinématographique d’Ermanno Olmi, L’arbre aux sabots (L’albero degli zoccoli, 1978), récompensé par la Palme d’Or au Festival de Cannes.
Plus qu’un film, cette œuvre représente un document anthropologique exceptionnel préservant la mémoire de la métayage lombarde, de la culture paysanne, des traditions rurales et de la dignité du travail agricole traditionnel.
En date du 20 septembre 2026, j’ai transmis une demande officielle de classement et de protection aux autorités italiennes (Ministère de la Culture, Surintendance) et aux autorités européennes.
Étant donné que la mémoire rurale européenne et le patrimoine cinématographique associé constituent un bien immatériel de l’humanité, je sollicite l’attention de l’UNESCO afin de :
- Soutenir la reconnaissance de la Cascina Roggia-Sale en tant que lieu de mémoire de la civilisation paysanne ;
- Encourager les institutions nationales à engager les procédures de protection et de création d’un Musée de la Civilisation Paysanne et du Cinéma d’Olmi.
Vous trouverez en pièce jointe le dossier complet transmis aux autorités italiennes exécutoires (ROGGIA-SALE, TUTELA E RICOSTRUZIONE.pdf), ainsi que la réponse formelle de la Commission Européenne (EURO-DIRECT, RISPOSTA.pdf).
En vous remerciant par avance pour l’attention portée à la sauvegarde de notre mémoire collective, je vous prie d’agréer, Mesdames, Messieurs, l’expression de ma très haute considération.
dr. Orlando Metozzi
Arezzo (Italie)
Email: metozziar@gmail.com
Site web: www.lettereadioealluomo.com
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RICOSTRUZIONE E TUTELA DELLA CASCINA ROGGIA-SALE (PALOSCO, BERGAMO).
Signor Direttore Generale, Eccellenze,
Vi scrivo perché desidero porre alla Vostra attenzione una questione di primaria importanza culturale, storica e antropologica: la salvaguardia, la ricostruzione filologica e la valorizzazione della Cascina Roggia-Sale, situata nel Comune di Palosco (Bergamo, Italia).
Questo sito costituisce la scenografia naturale e il cuore pulsante del capolavoro cinematografico di Ermanno Olmi, L’albero degli zoccoli (1978), insignito della Palma d’Oro al Festival di Cannes. Più che un film, quest’opera rappresenta un documento antropologico eccezionale che preserva la memoria della mezzadria lombarda, della cultura contadina, delle tradizioni rurali e della dignità del lavoro agricolo tradizionale.
In data 20 settembre 2026 ho trasmesso una formale richiesta di vincolo e tutela alle autorità italiane (Ministero della Cultura, Soprintendenza) e alle autorità europee.
Poiché la memoria rurale e il patrimonio cinematografico ad essa legato costituiscono un bene immateriale dell’umanità, chiedo l’attenzione dell’UNESCO al fine di:
- Sostenere il riconoscimento di Cascina Roggia-Sale quale luogo di memoria della civiltà contadina;
- Incoraggiare le istituzioni nazionali ad avviare le procedure di tutela e di creazione di un Museo della Civiltà Contadina e del Cinema di Olmi.
In allegato trasmetto il fascicolo completo inviato alle autorità italiane (ROGGIA-SALE, TUTELA E RICOSTRUZIONE.pdf), unitamente alla risposta formale della Commissione Europea (EURO-DIRECT, RISPOSTA.pdf).
RingraziandoVi per l’attenzione dedicata alla salvaguardia della nostra memoria collettiva, Vi porgo i miei più distinti saluti.
O.M.
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