LA FATTORIA

LA FATTORIA


Questa terra che da una stagione all’altra

dopo la coltivazione, si risveglia bio,

è custodita perfino dal ciclo e dal vigore

discreto della luna, che veglia di notte

beneauspicando e benedicendo,

sulle nostre diurne

ore lavorative e gesta.



​È la Biologia e Biodinamica

un cammino o un ritorno

al respiro delle radici,

dove il sovescio è un mezzo ulteriore

romano e benedettino,

e i fiori tra i filari son genuini

e sempre molto felici.



Senza veleni, il suolo si fa culla,

nutrito dal letame e dal calore,

perché dal niente non nasce nulla,

se non c'è cura, rispetto e fervore.



​Poi giunge l’Olio,

spremuto nel freddo;

esso è oro che cola

smeraldo nel piatto;

ed è figlio del suolo,

del sole e di ognuno,

che pizzica benbono in gola

all’unisono, come verde riaspro.



Dalle terre che mani operose

hanno curato,

nasce l’olio che sa di poggio e di fatica,

un dono che dal passato è ritornato,

come una voce amica,

un'eco nuova, verde-antica.



Estratto rigorosamente a freddo

poche ore dopo la raccolta,

conserva quel pizzicore tipico

e quel profumo di dono un po’ gentile

e insieme selvaggio.



È un olio "vivo", ricco di polifenoli,

che porta nel piatto la forza del sole

e la freschezza misurata

dell’autunno nelle colline

valdarnesi e d'Etruria.



Sa di Toscana, di erba e di fatica,

racchiuso in vetri scuri come giare,

è custode di una sapienza antica

che riempie i sensi e scalda il vigore.



​E infine il Vino, fortezza di sangue

tra le fatiche e le feste della vita,

che se nel Sangiovese, nel Merlot, nel Chianti,….

trova il suo altare,

fermenta piano in botti custodite,

mentre il tempo molto l'imbonisce,

facendolo aspettare.


Non è solo il mosto e l'ebrezza,

ma è l’annata, il vento e la stagionalità,

che versa matura nel bicchiere la purezza

di chi produce con sincerità.



Nelle cantine, il vino matura

senza forzature. Che sia un Chianti

generoso o un Sangiovese in purezza,

ogni bottiglia racconta l'annata

specifica del clima,

della pioggia, del caldo, del vento.



Grazie alla biodinamica, il vino

è libero da residui chimici,

permettendo al vitigno di esprimere

la sua vera identità territoriale.



Con questa filosofia

biodinamica e biologica

tutto si tiene: il compost prodotto

dagli animali della fattoria, nutre i campi.

I preparati liquidi e solidi sono la sostanza,

le siepi e i boschi attirano gli insetti

utili, che proteggono le viti.

Non è solo agricoltura, è un investimento

che lascia il terreno più ricco anche di futuro.



​Vino, olio e terra in un sol abbraccio,

alla Fattoria il cerchio si fa eterno:

l’uomo non è solo padrone,

ma è piuttosto l’antico e moderno

agricoltore, prima e dopo

la industrializzazione, che prenota

tutto il buono raccolto dell’estate,

per il consumo migliore e pacifico,

dell’inverno e successivi

giorni e anni.


FINE

O.