FRANCESCO E IL DISCORSO DELL’AMORE

FRANCESCO E IL DISCORSO DELL’AMORE

Sisto Badalocchio, 1619 ca, Olio su tela, cm 308 x 200, Cambridge, Art Museum, inv. 1972-331. Francesco riceve le Stimmate.
In ginocchiato, in basso a sinistra, è rivolto verso il coro di angeli sulle nuvole; in basso in secondo piano il fraticello colto di sorpresa dall’evento divino, quasi si ripara (col gesto del braccio sinistro) dalla luce improvvisa che piomba dal cielo. Al centro un albero rigoglioso lascia intravedere in lontananza il paesaggio ancora considerato carraccesco.

Francesco è nato sulla terra italiana, uomo come noi; ed è salito in Cielo da primo italiano e da primo poeta, Santo come nessuno.

Vive nella memoria. Ma anche nella coscienza degli italiani e del mondo intero, perché dopo Gesù, nessuno è mai riuscito ad amare l’Italia e perfino l’Universo, tanto sinceramente e potentemente, più di lui.

Ma si distingue per la dolcezza sincera e essenziale che gli conferisce l’umiltà insieme alla Sapienza; per le scelte radicali innalzate a memorabile esempio, direttamente dalla Grazia divina che firma sempre e approva sempre commossa, le sue parole e azioni.

Perfino quando nessuno le capisce, come la proposta di pace al nemico; durante le Crociate.

FINE.

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