{"id":483,"date":"2026-04-16T20:11:31","date_gmt":"2026-04-16T18:11:31","guid":{"rendered":"https:\/\/www.lettereadioealluomo.com\/wordpress\/?page_id=483"},"modified":"2026-05-05T18:26:20","modified_gmt":"2026-05-05T16:26:20","slug":"dorna-inizio-fine","status":"publish","type":"page","link":"https:\/\/www.lettereadioealluomo.com\/wordpress\/dorna-inizio-fine\/","title":{"rendered":"DORNA, L&#8217;INIZIO DELLA FINE"},"content":{"rendered":"\n<pre class=\"wp-block-verse has-text-align-center has-vivid-red-color has-text-color has-background has-link-color has-x-large-font-size wp-elements-2c54b8addd9919a399398439b7d8e03d\" style=\"background-color:#edfffd\"><a href=\"http:\/\/www.lettereadioealluomo.com\/Index.htm\">Home<\/a> | <a href=\"https:\/\/www.lettereadioealluomo.com\/wordpress\/index-wordpress\/\" data-type=\"page\" data-id=\"374\">Index WordPress<\/a> | <a href=\"#Torna\">Vai gi\u00f9<\/a> <\/pre>\n\n\n\n<pre class=\"wp-block-verse has-text-color has-background has-link-color wp-elements-8393a00fef0c21a99aee415916d213df\" style=\"color:#3147c1;background-color:#edfffd\"><em>1<a href=\"#CATTIVA\">. Buona e Cattiva Amministrazione<\/a>  |  <a href=\"#ULTIMI\">2. Gli Ultimi Abitanti<\/a>  |  <a href=\"#PAESAGGIO\">3. Il Paesaggio<\/a><\/em><\/pre>\n\n\n<div class=\"wp-block-image\">\n<figure class=\"aligncenter size-full\"><img decoding=\"async\" width=\"544\" height=\"416\" data-src=\"https:\/\/www.lettereadioealluomo.com\/wordpress\/wp-content\/uploads\/2026\/04\/1000014300.jpg\" alt=\"\" class=\"wp-image-748 lazyload\" data-srcset=\"https:\/\/www.lettereadioealluomo.com\/wordpress\/wp-content\/uploads\/2026\/04\/1000014300.jpg 544w, https:\/\/www.lettereadioealluomo.com\/wordpress\/wp-content\/uploads\/2026\/04\/1000014300-300x229.jpg 300w, https:\/\/www.lettereadioealluomo.com\/wordpress\/wp-content\/uploads\/2026\/04\/1000014300-353x270.jpg 353w\" data-sizes=\"(max-width: 544px) 100vw, 544px\" src=\"data:image\/svg+xml;base64,PHN2ZyB3aWR0aD0iMSIgaGVpZ2h0PSIxIiB4bWxucz0iaHR0cDovL3d3dy53My5vcmcvMjAwMC9zdmciPjwvc3ZnPg==\" style=\"--smush-placeholder-width: 544px; --smush-placeholder-aspect-ratio: 544\/416;\" \/><figcaption class=\"wp-element-caption\"><strong>Villa Fattoria di Dorna.<\/strong> <em>Al centro quanto rimane della Torre altomedioevale, attorno alla quale si dislocano tutti gli altri edifici, nel corso dei secoli. A destra della Torre il Portale di ingresso in pietra concia, da dove entravano e uscivano gli ultimi abitanti come molti dei primi, tra otto-novecento<\/em>.<\/figcaption><\/figure>\n<\/div>\n\n\n<pre class=\"wp-block-verse has-text-align-center has-text-color has-background has-link-color wp-elements-48520e45514d21964ace87ca3c02233a\" id=\"CATTIVA\" style=\"color:#2d1dd8;background-color:#edfffd\"><strong><a href=\"#masthead\">1.BUONA E CATTIVA AMMINISTRAZIONE<\/a><\/strong><\/pre>\n\n\n\n<p class=\"wp-block-paragraph\"><\/p>\n\n\n\n<pre class=\"wp-block-verse has-text-align-center has-background\" style=\"background-color:#edfffd;font-size:16px\">Tra la Badia e Civitella<br>in quel della Chiana,<br>sta la fattoria di Dorna<br>antica e raccolta,<br>ancor pronta <br>a produrre bene<br>come un tempo,<br>come sempre,<br>se anche oggi <br>trovasse dirigenti <br>e lavoratori<br>che desiderino entrare<br>audaci, con buone idee,<br>dalla sua nobile e saturnia,<br>accogliente porta.<br><br><br>Un tempo di gloria<br>fu ancora la gestione<br>delle monache <a href=\"https:\/\/it.wikipedia.org\/wiki\/Suore_minime_ancelle_della_Santissima_Trinit%C3%A0\">montalve<\/a> (1814-1992),<br>che con la preghiera e  il lavoro,<br>con la gentilezza della donna<br>verso i lavoratori e verso Dio,<br>tolsero la fame e la miseria<br>materiale e spirituale,<br>a tutte le famiglie e a tutti i paesi<br>circostanti che ne avessero bisogno.<br>Le monache infatti <br>non dicevano a tutti,<br>soltanto un necessario buon lavoro! <br>Ma dicevano anche Buona e quotidiana <br>emancipazione da ogni peccato; <br>buona e quotidiana amministrazione <br>produttiva del ben fare e del ben vivere.<br>E il popolo capiva <br>e saggiamente, ogni volta, <br>pi\u00f9 o meno compiaciuto, ubbidiva. <br>E Dio sorridendo <br>di quel buontempo popolare,<br>di buon grado, <br>paternamente, benediceva.<br><br>Poi sono arrivati i tempi<br>senza vocazioni; e<br>le monache rimaste sole,<br>hanno regalato Dorna;<br>nel senso che finita la loro<br>conduzione dell'ente morale<br>Montalve o \"Regio Istituto <br>delle Signore Montalve\", <br>non potevano vendere, ma solo<br>passare la mano, cio\u00e8 trasferire<br>la conduzione da s\u00e9 stesse <br>a qualcun altro; \u00e8 la conduzione<br>dell'ente Morale che si trasfersce; <br>non la propriet\u00e0, che resta <br>allo Stato italiano; infatti <br>la denominazione di <br>\"Regio Istituto\" significa<br>Istituto o Ente morale<br>appartenente allo Stato Italiano..<br><br>Dicevo, le monache <br>rimaste sole, tuttavia<br>hanno saputo dare<br>un ultimo sguardo<br>al bene comune.<br>Esse d'accordo con lo Stato italiano,<br> dissero in coro: diamo la Fattoria <br>e tutti i nostri averi, alla <br>Gloriosa Universit\u00e0<br>di Firenze; affinch\u00e9 li usi<br>per addestrare i giovani<br>italiani, al sapere e alle professioni<br>anche  agronomiche. <br>Noi consegniamo <br>la Fattoria, le Fattorie, e tutti i nostri <br>archivi e beni; l\u2019Universit\u00e0<br>raccolga di buon grado il testimone<br>e faccia del bene insegnando.<br><br>Bellissimo pensiero<br>di donne sante; che <br>ragionavano al cospetto,<br>e in compagnia di Ges\u00f9.<br>Esse hanno compiuto<br>il loro dovere fino in fondo.<br>Dovere verso la Fattoria; <br>dovere verso i lavoratori <br>e la Patria; dovere verso Dio.<br><br>Ma l\u2019Universit\u00e0 di Firenze<br>ha fatto altrettanto? Purtroppo no!<br>L'Universit\u00e0 ha sciupato la<br> Fattoria di Dorna,<br>al seguente modo.<br>Nel 1992 riceve tutto in regalo<br>dalle Montalve; in altre parole <br>alla fine o autodissoluzione <br>del \"<a href=\"https:\/\/books.fupress.com\/catalogue\/larchivio-del-regio-istituto-delle-signore-montalve-alla-quiete-di-firenze\/11752\">Regio Istituto <br>delle Signore Montalve<\/a>\" (1648.-1992) ; <br>l' Universit\u00e0 fiorentina quale <br>Ente Pubblico toscano-italiano<br>preposto alla educazione dei giovani,<br>per Decreto del Ministero <br>della Pubblica Istruzione del tempo, <br>(rappresentante lo Stato Italiano <br>proprietario ultimo dell'Ente <br>morale Montalve, come sopradetto),<br>raccoglie l'eredit\u00e0 di tale Ente <br>morale che cessava di esistere; <br>impegnandosi naturalmente,<br>a gestire al meglio, <br>non solo Dorna, ma tutto <br>l'immenso Patrimonio, <br>da valorizzare,<br>a cominciare dalla Sede <br>fiorentina Villa \"La Quiete\" <br>compresi i beni artistici e produttivi; <br>tra questi ultimi ci sono varie Fattorie <br>sparse in tutta laToscana; <br>Dorna \u00e8 una di queste.<br><br>In conclusione <br>dopo avere ricevuto<br> tutto in regalo,<br>compresa Dorna,<br>senza pagare una lira;<br>gli Accademici fiorentini<br>sciupano tutto<br>amministrando male.<br>E speriamo che questo sciupio<br>sia solo a riguardo di Dorna,<br>e non anche di altri <br>Beni Montalve.<br><br>L'Universit\u00e0 non \u00e8 riuscita <br>ad avere tanto cuore, <br>da produrre a Dorna, con successo<br>e in modo abbondante e costante.<br>Alla fine ha venduto senza pensare <br>al bene effettivo della Fattoria e al bene<br>comune del popolo e della nazione.<br>Han venduto a mezzani e speculatori<br>in odore di <a href=\"https:\/\/www.ilfattoquotidiano.it\/2016\/01\/27\/banca-etruria-il-socio-di-pier-luigi-boschi-mi-propose-lui-laffare-fattoria-dorna\/2411785\/\">ndrangheta<\/a>; <br>che a loro volta hanno spezzato <br>la coesa propriet\u00e0, <br>frutto di generose donazioni secolari,<br>affibbiandola a vari acquirenti.<br>Un inizio glorioso fu di Dorna; <br>una fine ingloriosa della <br>celebre Fattoria, \u00e8 ahim\u00e8, tuttoggi <br>a causa della speculazione moderna.<br><br>Tutto ci\u00f2 nel silenzio e indifferenza<br>assoluta delle amministrazioni aretine.<br>Olio in bocca il Comune di Civitella<br>e Arezzo; silenti le organizzazioni <br>Imprenditoriali e sindacali.<br>Nulli i partiti politici.<br>Latitante la Soprintendenza<br>ai beni d'arte.<br>Nessuno \u00e8 sorto a difendere<br>Dorna quale termine di valore <br>produttivo e storico, del proprio<br>territorio. Lo Stato Italiano<br>e l'Universit\u00e0 fiorentina,<br>hanno perpetrato sottobanco, <br>una ennesima svalutazione <br>amministrativa del territorio<br>aretino nell'aspetto sia produttivo<br>che storico. Ci sono Tesi di laurea<br>su Dorna, perfino alla <br>Universit\u00e0 di Roma. Che fine ha<br>fatto l'Archivio di Dorna<br>che quei studenti volenterosi<br>consultavano?<br><\/pre>\n\n\n\n<pre class=\"wp-block-verse has-text-align-center has-text-color has-background has-link-color wp-elements-5783a4ebc8aa587786b9f971ef88544a\" id=\"ULTIMI\" style=\"color:#2807db;background-color:#edfffd\"><strong><a href=\"#masthead\">2.GLI ULTIMI ABITANT<\/a>I<\/strong><\/pre>\n\n\n<div class=\"wp-block-image\">\n<figure class=\"aligncenter size-full\"><img decoding=\"async\" width=\"406\" height=\"192\" data-src=\"https:\/\/www.lettereadioealluomo.com\/wordpress\/wp-content\/uploads\/2026\/04\/1000014301.jpg\" alt=\"\" class=\"wp-image-752 lazyload\" data-srcset=\"https:\/\/www.lettereadioealluomo.com\/wordpress\/wp-content\/uploads\/2026\/04\/1000014301.jpg 406w, https:\/\/www.lettereadioealluomo.com\/wordpress\/wp-content\/uploads\/2026\/04\/1000014301-300x142.jpg 300w\" data-sizes=\"(max-width: 406px) 100vw, 406px\" src=\"data:image\/svg+xml;base64,PHN2ZyB3aWR0aD0iMSIgaGVpZ2h0PSIxIiB4bWxucz0iaHR0cDovL3d3dy53My5vcmcvMjAwMC9zdmciPjwvc3ZnPg==\" style=\"--smush-placeholder-width: 406px; --smush-placeholder-aspect-ratio: 406\/192;\" \/><figcaption class=\"wp-element-caption\"><strong>Fattoria di Dorna<\/strong>. <em>In una sala di soggiorno ospiti, la lapide che ricorda la visita e il pranzo del Granduca Ferdinando III\u00b0 di Toscana l&#8217;11 giugno 1824<\/em><\/figcaption><\/figure>\n<\/div>\n\n<div class=\"wp-block-image\">\n<figure class=\"aligncenter size-full\"><img decoding=\"async\" width=\"316\" height=\"417\" data-src=\"https:\/\/www.lettereadioealluomo.com\/wordpress\/wp-content\/uploads\/2026\/04\/1000014297.jpg\" alt=\"\" class=\"wp-image-756 lazyload\" data-srcset=\"https:\/\/www.lettereadioealluomo.com\/wordpress\/wp-content\/uploads\/2026\/04\/1000014297.jpg 316w, https:\/\/www.lettereadioealluomo.com\/wordpress\/wp-content\/uploads\/2026\/04\/1000014297-227x300.jpg 227w, https:\/\/www.lettereadioealluomo.com\/wordpress\/wp-content\/uploads\/2026\/04\/1000014297-205x270.jpg 205w\" data-sizes=\"(max-width: 316px) 100vw, 316px\" src=\"data:image\/svg+xml;base64,PHN2ZyB3aWR0aD0iMSIgaGVpZ2h0PSIxIiB4bWxucz0iaHR0cDovL3d3dy53My5vcmcvMjAwMC9zdmciPjwvc3ZnPg==\" style=\"--smush-placeholder-width: 316px; --smush-placeholder-aspect-ratio: 316\/417;\" \/><figcaption class=\"wp-element-caption\"><strong>Gosto<\/strong>. <em>Agosstino Mazzeschi. Mentre scende dal suo trattore: e incontra chi lo vuole immortalare.<\/em><\/figcaption><\/figure>\n<\/div>\n\n\n<pre class=\"wp-block-verse has-text-align-center has-black-color has-text-color has-background has-link-color wp-elements-805843e6d04bee1c9401d6035f19c7f9\" style=\"background-color:#edfffd;font-size:16px\">Oggi sopravvivono i fabbricati<br>pieni di nobile rusticit\u00e0 Toscana.<br>Disposti attorno a quel che <br>rimane di una <a href=\"https:\/\/www.lettereadioealluomo.com\/Castello_Dorna_Meacci.htm\"><strong>Torre antica<\/strong><\/a>;<br>si capisce che un tempo il <br>complesso era una <a href=\"https:\/\/www.lettereadioealluomo.com\/Castello_di_dorna.htm\">Corte <br>altomedioevale<\/a>; poi <br>scioltisi in Villa Fattoria<br>del sistema poderile toscano;<br>tanto che il Duca Ferdinando III\u00b0<br>durante il suo viaggio <br>dell'11 giugno 1824,<br>vi sost\u00f2 a visitare e pranzare, <br>come ricorda la lapide interna;<br>tanto che, diverse case coloniche <br>circonvenenti, colonizzarono<br>il territorio con quello che fu <br>la secolare mezzadria. <br>Un'arma questa, oggi discutibile; <br>ma allora la pi\u00f9 efficace <br>che potesse esistere, per produrre<br>conciliando propriet\u00e0 e lavoro.<br>Questi resti che dividono <br>lo spazio in abitazione, cantina, <br>abitazione da lavoratori <br>e ampi magazzini; <br>hanno il cuore umano e divino<br>nella piccola Cappella; <br>e richiamano un mondo sobrio <br>di operosit\u00e0 vigente; e di vita sana <br>dalla forza contagiosa <br>e tantopi\u00f9 per noi moderni, <br>stupefacente; perch\u00e9 fuggiti <br>da poco dalla Campagna, ritenendola <br>troppo inadempiente.<br><br>Sono molte le generazioni<br>che hanno scritto il lavoro<br>e la vita in queste pietre;<br>ci sono tutti, giovani vecchi, <br>adulti bambini, donne uomini, <br>famiglie intere.<br>Gli ultimi che ho visto di persona <br>si chiamavano Mario e Marco;<br>Gosto e Angelo..<br><br>Dal Portone che d\u00e0 sull'ampio cortile <br>s' accede all\u2019ultima abitazione<br>(un settore dell'abitabile)<br>nell'antico complesso rurale.<br>Tutti gli abitanti della Fattoria,,<br>si sono dissolti col tempo<br>e i trasferimenti. <br>Ma son venuti dal Valdarno,<br>nei primi del duemila,<br>gli ultimi quattro :<br>il Fattore e la sua famiglia.<br>Dal Portone, dicevo,<br><strong>Mario<\/strong>, il.Fattore,<br>entra esce; da li<br>entrano escono tutti,<br>familiari, lavoratori, <br>ospiti eventuali.<br><br>Manfreda la moglie, <br>cura il focolare <br>la cucina e il tempo;<br>Elena la figlia, cavalca libera <br>sulle strade viciniore;<br>gi\u00e0 interessata ai cani<br>oltre che ai cavalli.<br><strong>Marco<\/strong> il figlio, invece, <br>studia i greci e  i latini<br>al liceo classico; <br>mette di buon grado <br>i libri nello zaino,<br>ha gi\u00e0 lo sguardo<br>su un futuro ritenuto migliore; <br>ma sottintende, che le radici <br>sono nella bellissima fattoria.<br><br>Ogni giorno feriale, verso le tredici,<br>Marco torna a piedi dalla scuola:<br>non c\u2019\u00e8 autobus che salga fin quass\u00f9,<br>e la strada va fatta, tutta, al passo in pi\u00f9..<br>Se frattanto, vede<br> Gosto col trattore <br>lontano o vicino che sia,<br>lo chiama forte, agita le braccia.<br>A volte Gosto sente e lo carica;<br>altre no, e il motore se ne va,<br>lasciando Marco in disappunto<br>solo sulla strada: s'arrabbia, gesticola <br>e urla: \"Gostooo\" ! chiama ancora, <br>poi tace e cammina:<br>non ha scelta, se non avanzare,<br>verso casa, anche oggi come prima.<br><br>E chi \u00e8 <strong>Gosto<\/strong> ? <br>Sempre allegro, e autentico,<br>analogamente al buon vino da tavola<br>che predilige rispetto <br>a ogni altro vino o liquore:<br>Gosto \u00e8 un operaio universale,<br>dal tratto umile e gentile, <br>ma anche tipico <br>della Valdichiana nazionale. <br>Pensa che Dio certamente esiste,<br>e la Chiesa ha sempre ragione;<br>ma non lo dice a nessuno;<br>solo agisce in proprio<br>con grandi conseguenze<br>nella vita quotidiana.<br>Mite d\u2019aspetto, astuto nel pensiero; <br>scarpe grosse e cervello fino.<br>Bassotto,  rubicondo, <br>tuta blu da lavoro o meccanico, <br>mangia pastasciutta anche a colazione, <br>ama il buon vino (come sopradetto)<br>e lo regge bene, <br>senza mai perdere misura o senno. <br>Non bestemmia mai; non si arrabbia mai.<br>Ha sempre pronta la soluzione<br>filosofica o tecnica che sia.<br>Non confida a nessuno <br>a che partito politico appartiene; <br>ma stranamente,<br>tutti sanno che va sempre a votare.<br>Prontissimo a far favori<br>ad altolocati come a disgraziati,<br>difficilmente qualcuno gli nega<br>qualsiasi cosa chieda.<br>E quando \u00e8 esaudito,<br>conserva a chiunque,<br>riconoscenza sincera, <br>per anni, se non per sempre.<br><br>Il collega <strong>Angelo<\/strong>, \u00e8 Bassotto <br>pure lui. Ha lo sguardo <br>sempre sotto un cappellino <br>o cappellaccio tondo, <br>pi\u00f9 sgualcito che ondulato, <br>ottenuto gratuitamente da un\u2019officina. <br>Somiglia proprio a<br>conti fatti, a un fungo. <br>Quasi sembra parente <br>di uno gnomo <br>o puffo della foresta. <br>Angelo vota comunista, <br>i problemi della vita<br>sono pi\u00f9 degni di soluzione,<br>del problema di Dio,<br>che \u00e8 un falso problema<br>(Dio \" o religione, oppio dei popoli\"!)<br>come insegna il Partito,<br>vera e nuova Chiesa.<br>il Datore di lavoro \u00e8 quasi <br>sempre, per questa filosofia,<br> un farabutto sfruttatore <br>da temere e controllare.<br>Per\u00f2 Angiolino crede <br>che la politica possa <br>risolvere i problemi. <br>Anche lui con la tuta <br>celeste chiara da meccanico, <br>perch\u00e9 sbiadita <br>dai lavaggi e dal lavoro. <br>Scarponi grossi e neri da nuovi; <br>cervello buono  pi\u00f9 che fino; <br>ma \u00e8 meglio non farlo arrabbiare; <br>se no ti rifila madonne <br>e improperi che trattiene si, <br>ma se esageri sbotta come <br>la bocca di un vulcano. <br>E in tal caso lo sguardo <br>esce feroce dal fungo <br>del cappello, facendosi <br>forte e adirato,<br>a volte minaccioso  <br>e per le feste, inguastito<br>a m\u00f2 di uno che non lascia scampo.<\/pre>\n\n\n\n<pre class=\"wp-block-verse has-text-align-center has-text-color has-background has-link-color wp-elements-284195b58b4ce59bf7143b37391e65ed\" id=\"PAESAGGIO\" style=\"color:#390cad;background-color:#edfffd\"><strong><a href=\"#masthead\">3. Il PAESAGGIO<\/a><\/strong><\/pre>\n\n\n\n<pre class=\"wp-block-verse has-text-align-center has-black-color has-text-color has-background has-link-color wp-elements-0b13441fee3c6302c5801a476b82f7e0\" style=\"background-color:#edfffd;font-size:18px\"><br>Dorna paradiso della <br>qualit\u00e0 di produzione;<br>della Propriet\u00e0 <br>senza interruzione;<br>del paesaggio agricolo<br>di viti e olivi ultimamente,<br>ma anche di seminativi <br>e boschi pi\u00f9 recentemente;<br>Dorna, infine, mirabilissima, <br>agricola visione.<br><br><br>Intorno, ai fabbricati <br>e il giardino di conifere secolari, <br>(piante queste pi\u00f9 nobili che rurali),<br>c'\u00e8 l\u2019argento e il verde <br>d'olivi e vigne;<br>c'\u00e8 insomma,<br> il mare della produzione<br><br>La Chiesetta della  Badia<br>coi rintocchi di gentile <br>e preziosa campana, <br>segna volentieri, ogni giorno, <br>l\u2019ora presta e mezzana,<br>l\u2019ora vespra e di mattina.<br><br>Lass\u00f9 nel primo monte, <br>Civitella appare <br>signora della Chiana<br>col castello spezzato dal tempo <br>e le case rimesse benbene<br>di fuori e di dentro , dintorno,<br>contro il cielo sereno, e dabbene.<br><br>Puntuale passa, ogni giorno<br>nella valle piana,<br>il trenino Sinalunga-Arezzo <br>a due soli vagoni;<br>e ogni volta saluta tutti<br>col suo inconfondibile miniurlo,<br>UhaaaaaUhaaaaaa !<br>Saluta tutti. Nessuno escluso.<br>E si allontana agile e leggero.<br>Qualcuno  risponde? <br>Comunque di tutti gli abitanti<br>segnala la presenza importante;<br>e con se ad ogni passaggio,<br>del popolo raccoglie <br>e carica l'allegria e la pazienza<br>interessante.<br><\/pre>\n\n\n\n<pre class=\"wp-block-verse has-text-align-center has-vivid-red-color has-text-color has-background has-link-color wp-elements-098b9da6cdb6e089c5103b78a11b1fee\" id=\"Torna\" style=\"background-color:#edfffd\"><br><br>FINE<br><br><a href=\"#masthead\">Torna su<\/a><br><br><br><br><\/pre>\n","protected":false},"excerpt":{"rendered":"<p>Home | Index WordPress | Vai gi\u00f9 1. Buona e Cattiva Amministrazione | 2. Gli Ultimi Abitanti | 3. Il Paesaggio 1.BUONA E CATTIVA AMMINISTRAZIONE Tra la Badia e Civitellain quel della Chiana,sta la fattoria di Dornaantica e raccolta,ancor pronta a produrre benecome un tempo,come sempre,se anche oggi trovasse dirigenti e lavoratoriche desiderino entrareaudaci, con buone idee,dalla sua nobile e saturnia,accogliente porta.Un tempo di gloriafu ancora la gestionedelle monache montalve (1814-1992),che con la preghiera e il lavoro,con la gentilezza della&#8230;<\/p>\n<p class=\"read-more\"><a class=\"btn btn-default\" href=\"https:\/\/www.lettereadioealluomo.com\/wordpress\/dorna-inizio-fine\/\">Leggi tutto<span class=\"screen-reader-text\"> Leggi tutto<\/span><\/a><\/p>\n","protected":false},"author":1,"featured_media":0,"parent":0,"menu_order":0,"comment_status":"closed","ping_status":"closed","template":"","meta":{"footnotes":""},"class_list":["post-483","page","type-page","status-publish","hentry"],"_links":{"self":[{"href":"https:\/\/www.lettereadioealluomo.com\/wordpress\/wp-json\/wp\/v2\/pages\/483","targetHints":{"allow":["GET"]}}],"collection":[{"href":"https:\/\/www.lettereadioealluomo.com\/wordpress\/wp-json\/wp\/v2\/pages"}],"about":[{"href":"https:\/\/www.lettereadioealluomo.com\/wordpress\/wp-json\/wp\/v2\/types\/page"}],"author":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/www.lettereadioealluomo.com\/wordpress\/wp-json\/wp\/v2\/users\/1"}],"replies":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/www.lettereadioealluomo.com\/wordpress\/wp-json\/wp\/v2\/comments?post=483"}],"version-history":[{"count":159,"href":"https:\/\/www.lettereadioealluomo.com\/wordpress\/wp-json\/wp\/v2\/pages\/483\/revisions"}],"predecessor-version":[{"id":906,"href":"https:\/\/www.lettereadioealluomo.com\/wordpress\/wp-json\/wp\/v2\/pages\/483\/revisions\/906"}],"wp:attachment":[{"href":"https:\/\/www.lettereadioealluomo.com\/wordpress\/wp-json\/wp\/v2\/media?parent=483"}],"curies":[{"name":"wp","href":"https:\/\/api.w.org\/{rel}","templated":true}]}}