{"id":2385,"date":"2026-09-21T17:01:31","date_gmt":"2026-09-21T15:01:31","guid":{"rendered":"https:\/\/www.lettereadioealluomo.com\/wordpress\/?page_id=2385"},"modified":"2026-09-30T18:16:30","modified_gmt":"2026-09-30T16:16:30","slug":"impresa-arte","status":"publish","type":"page","link":"https:\/\/www.lettereadioealluomo.com\/wordpress\/impresa-arte\/","title":{"rendered":"L\u2019IMPRESA AGRICOLA MODERNA DOVREBBE RIAPPROPRIARSI DELLA COLLABORAZIONE SINCERA DEL LAVORO, E DI CONSEGUENZA, DELLA POESIA E DELL\u2019ARTE"},"content":{"rendered":"\n<pre class=\"wp-block-verse has-text-align-center has-vivid-red-color has-text-color has-background has-link-color wp-elements-1\" style=\"background-color:#edfffe\"><a href=\"https:\/\/www.lettereadioealluomo.com\/Index.htm\">Home<\/a>     <a href=\"https:\/\/www.lettereadioealluomo.com\/wordpress\/index-wordpress\"> Index WordPress<\/a>        <a href=\"#Torna-su\">Gi\u00f9<\/a><\/pre>\n\n\n<div class=\"wp-block-image\">\n<figure class=\"aligncenter size-large\"><img decoding=\"async\" width=\"1024\" height=\"768\" data-src=\"https:\/\/www.lettereadioealluomo.com\/wordpress\/wp-content\/uploads\/2026\/09\/Villa_Meleto_facciata-1024x768.jpg\" alt=\"\" class=\"wp-image-2413 lazyload\" data-srcset=\"https:\/\/www.lettereadioealluomo.com\/wordpress\/wp-content\/uploads\/2026\/09\/Villa_Meleto_facciata-1024x768.jpg 1024w, https:\/\/www.lettereadioealluomo.com\/wordpress\/wp-content\/uploads\/2026\/09\/Villa_Meleto_facciata-300x225.jpg 300w, https:\/\/www.lettereadioealluomo.com\/wordpress\/wp-content\/uploads\/2026\/09\/Villa_Meleto_facciata-768x576.jpg 768w, https:\/\/www.lettereadioealluomo.com\/wordpress\/wp-content\/uploads\/2026\/09\/Villa_Meleto_facciata-360x270.jpg 360w, https:\/\/www.lettereadioealluomo.com\/wordpress\/wp-content\/uploads\/2026\/09\/Villa_Meleto_facciata.jpg 1280w\" data-sizes=\"(max-width: 1024px) 100vw, 1024px\" src=\"data:image\/svg+xml;base64,PHN2ZyB3aWR0aD0iMSIgaGVpZ2h0PSIxIiB4bWxucz0iaHR0cDovL3d3dy53My5vcmcvMjAwMC9zdmciPjwvc3ZnPg==\" style=\"--smush-placeholder-width: 1024px; --smush-placeholder-aspect-ratio: 1024\/768;\" \/><figcaption class=\"wp-element-caption\"><strong><em>Villa Ridolfi di Meleto<\/em><\/strong><em>, (Castelfiorentino, Firenze) , XVI\u2070 secolo. Estetica rinascimentale. All&#8217;epoca dei Ridolfi tra il 1830-60, vi era collegata una estensione di 700 ha. Qui nacque annessa la Scuola agraria di Meleto<\/em>, <em>di circa 30 allievi, per lo pi\u00f9 figli di contadini. Durante le lezioni si alternava teoria a pratica agricola. Ma era anche curato relativamente la lingua italiana, nozioni di latino, e francese. Si dava importanza pure alla educaziome morale e religiosa. Perch\u00e9 l&#8217;illuminismo italiano, al contrario di Voltaire e seguaci, prevede la razionalit\u00e0 del ben vivere; ma si guarda dal rimuovre la fede e la religione. Il tecnico fattore, doveva essere capace e insieme leale e affidabile.<\/em> <em><strong>Questa Scuola di Meleto segna l&#8217;inizio della moderna istruzione agraria nazionale e internazionale<\/strong> che con lo Stato post-unitario, port\u00f2 alla nascita dei principali Istituti agrari tra il 1870-80 e successivi (crf sotto, Foto 2) ; ma la Scuola di Meleto, ebbe pure un forte eco europeo e mondiale, visto che il suo programma era per la prima volta, completo in senso moderno; cio\u00e8 svolgeva un programma didattico progettato con teoria e pratica anche sperimentale; quel programma, fu l&#8217;inizio che port\u00f2 il Ridolfi, a intraprendere del pari, la prima facolt\u00e0 di agraria del Continente, a Pisa; a Pisa, visto che a Firenze c&#8217;\u00e8ra gi\u00e0 l&#8217;Accademia dei Georgofili<\/em>, <em>anche essa del 1753, la prima al mondo.<\/em> <em>Infatti per il nobile-borghese toscano illuminato o illuminista, l&#8217;agricoltura non \u00e8 mai stata bassa da trascurare; ma sempre bella e buona da sviluppare. \u00c8 questa filosofia che lo porta ai primati dei 3 livelli della istruzione agraria suddetti: accademico, secondario e universitario.<\/em><\/figcaption><\/figure>\n<\/div>\n\n\n<pre class=\"wp-block-verse has-black-color has-text-color has-background has-link-color wp-elements-2\" style=\"background-color:#adfffff7;font-size:16px\">                               INDICE<br><strong><br>  A)<\/strong> Virgilio e l\u2019inizio della universale celebrazione poetica del lavoro.<br><br><strong>  B)<\/strong> L\u2019Impresa agricola, al contrario del Lavoro agricolo, non beneficia della celebrazione poetica e artistica; anche se ne avrebbe necessit\u00e0.<br><br>  <strong>B1) <\/strong>Nascita dell'Impresa agricola moderna.<br><br>  <strong>B2)<\/strong> Il Conflitto tra Capitale e Lavoro non \u00e8 la Regola, ma l\u2019eccezione alla regola. La regola \u00e8 la collaborazione reciproca<br><strong><br>  C)<\/strong> Perch\u00e9 l\u2019Impresa agricola ha bisogno della poesia<br><\/pre>\n\n\n<div id=\"m#msg-a:r-6873308834317090980\" class=\"mail-message expanded\">\n<div>\u00a0<\/div>\n<div>\u00a0<\/div>\n<div>\u00a0<\/div>\n<div id=\"m#msg-a:r-6873308834317090980-header\" class=\"mail-message-header spacer\" style=\"text-align: left;\"><span style=\"color: #0000ff;\"><strong><span style=\"color: #ff0000;\">A<\/span>) VIRGILIO E L\u2019INIZIO DELLA UNIVERSALE CELEBRAZIONE POETICA\u00a0 DEL LAVORO<\/strong><\/span><\/div>\n<div id=\"m#msg-a:r-6873308834317090980-content\" class=\"mail-message-content collapsible zoom-normal mail-show-images \">\n<div class=\"clear\">\n<div dir=\"auto\">\n<div dir=\"auto\">\n<p dir=\"ltr\">\u00a0<\/p>\n<p dir=\"ltr\" style=\"text-align: left;\">Il lavoro agricolo viene facilmente cantato dai poeti e celebrato nell\u2019arte. Virgilio \u00e9 per\u00f2 il pilastro iniziale e pi\u00f9 universale, di questo filone.<\/p>\n<p dir=\"ltr\" style=\"text-align: left;\">Il suo concetto di lavoro agricolo \u00e8 tanto semplice quanto profondo; tanto antico quanto universale.<\/p>\n<p dir=\"ltr\" style=\"text-align: left;\"><span style=\"color: #ff0000;\">Il lavoro (labor) \u00e8 per Virgilio, <strong>improbus<\/strong>, cio\u00e8 implica la fatica necessaria, dignitosa e operosa.<\/span>\u00a0Serve a conquistare il benessere individuale e sociale.<\/p>\n<p dir=\"ltr\" style=\"text-align: left;\">Questa fatica del Labor, \u00e8 fatta di sofferenza, ma anche di impegno, arte, perizia e audacia, con cui l\u2019uomo affronta e supera i limiti e le difficolt\u00e0 posti da Giove. Giove infatti,\u00a0 intervenendo sulla natura col suo disegno divino di limitazione e modificazione, ha creato le premesse sacre, perch\u00e9 gli uomini soddisfino mediante la fatica o lavoro improbo, i bisogni personali e conquistino con merito il proprio benessere.<\/p>\n<p dir=\"ltr\" style=\"text-align: left;\">Con Giove al tempo in cui scrive Virgilio, si ha il lavoro meritevole; con Saturno invece, nel\u013aa precedente et\u00e0 dell&#8217;oro, il lavoro mancava del tutto, perch\u00e9 non necessario, o se c&#8217;\u00e8ra, era senza merito; e cos\u00ec, con tanta abbondanza gratuita, si creavano i presupposti dell&#8217;ozio nocivo. Non c&#8217;\u00e8 dubbio sembra dire Virgilio, che \u00e8 meglio il tempo di Giove; col quale Roma lavora i campi meritevolmente; e al contempo, conquista i popoli altrettanto meritevolmente. Virgilio \u00e8 dunque, daccordo con Giove e con Augusto riformatore, e insieme, salvano il merito dell&#8217;azione umana; sia lavorare un campo, costruire il Colosseo, o battere Annibale, o costruire l&#8217;Impero, o una tipica strada o acquedotto&#8230;, tutte cose in cui i Romani eccellono; il merito, \u00e8 sempre sia umanamente lodevole che divinamente, procedente da Giove e dagli dei.<\/p>\n<p style=\"text-align: left;\">Si noti anche che Virgilio non descrive il lavoro agricolo principalmente come lavoro dello schiavo, bench\u00e9 la schiavit\u00f9 costituisse una componente essenziale dell&#8217;agricoltura romana. Egli sceglie invece di porre al centro l&#8217;<em>agricola<\/em>, cio\u00e8 l&#8217;uomo che, direttamente e personalmente, affronta la terra, la necessit\u00e0 e\u00a0la difficolt\u00e0. In\u00a0tal modo il\u00a0<em>labor<\/em>\u00a0viene sottratto alla\u00a0sua specifica dimensione\u00a0sociale e storica\u00a0e diventa una\u00a0categoria universale dell&#8217;agire\u00a0umano. Il valore\u00a0del lavoro non\u00a0consiste soltanto nel\u00a0prodotto ottenuto, ma\u00a0nel merito di\u00a0chi, attraverso\u00a0<em>labor<\/em>,\u00a0<em>ars<\/em>\u00a0e\u00a0<em>ingenium<\/em>, supera gli ostacoli\u00a0posti dalla condizione\u00a0umana. <span style=\"color: #ff0000;\">In questa\u00a0prospettiva l&#8217;agricoltore\u00a0pu\u00f2 diventare figura\u00a0paradigmatica dell&#8217;uomo\u00a0romano<\/span>: come il contadino coltiva la terra, cos\u00ec il soldato difende la comunit\u00e0, il magistrato la governa e il costruttore la edifica. Il lavoro agricolo diviene dunque una delle forme originarie attraverso cui l&#8217;uomo trasforma la necessit\u00e0 in civilt\u00e0. E anche <a href=\"https:\/\/www.lettereadioealluomo.com\/Sentenze_sulla_agricoltura%20.htm#10\">Cicerone \u00e8 avviato a questa prospettiva<\/a>, quando dice che tra tutte le arti, l&#8217;agricoltura \u00e8 la pi\u00f9 degna di un uomo libero. Quindi come sostiene tacitamente Virgilio, anche il grande umanista avvocato, pensa che il lavoro agricolo, non sia roba da schiavi; ma da liberi<\/p>\n<p dir=\"ltr\" style=\"text-align: left;\">Vediamo dunque la suddetta definizione di lavoro nel dettaglio dei versi, e se necessario alla chiarezza, ripetendola a tratti.<\/p>\n<p dir=\"ltr\" style=\"text-align: left;\">Nel Primo Libro delle Georgiche, Giove ha reso difficile e faticoso lavorare; ma lo ha fatto a fin di bene, per stimolare l\u2019ingegno umano che si affina con l\u2019esercizio quotidiano del lavoro stesso.<\/p>\n<p dir=\"ltr\" style=\"text-align: left;\">Insomma, al contrario di quanto avveniva nella abbondanza dell\u2019et\u00e0 saturnia o dell\u2019oro, dove la facilit\u00e0 di produrre e vivere, non creava uno stimolo sufficiente ad affinare l\u2019ingegno umano; ora nell\u2019et\u00e1 di Giove, questo stimolo del bisogno sufficiente, c\u2019\u00e8. E va governato con la risposta adeguata, del lavoro<\/p>\n<p dir=\"ltr\" style=\"text-align: left;\">\u00ab<span style=\"color: #ff0000;\"><em>Pater ipse colendi haud facilem esse viam voluit, primusque per artem<\/em><\/span><br \/><span style=\"color: #ff0000;\"><em>movit agros, curis acuens mortalia corda\u2026<\/em><\/span>\u00bb<\/p>\n<p dir=\"ltr\" style=\"text-align: left;\">\u00ab<em>Il padre stesso [Giove] volle che la via della coltivazione non fosse facile e per primo fece lavorare i campi, affinando con le difficolt\u00e0, l\u2019ingegno degli uomini.\u00bb. (Georgiche, I, 121-123)<\/em><\/p>\n<p dir=\"ltr\" style=\"text-align: left;\">A causa del decreto di Giove, il lavoro \u00e8 divenuto sostanzialmente faticoso o improbo, ma tale lavoro che \u00e8 anche ingegno,\u00a0 arte, perizia, prevale su qualsiasi difficolt\u00e0 o bisogno incalzante, l\u2019agricoltore possa incontrare:<\/p>\n<p dir=\"ltr\" style=\"text-align: left;\">\u00ab<span style=\"color: #ff0000;\"><em>Labor omnia vicit \/ improbus et duris urgens in rebus ege<\/em>stas<\/span>.<\/p>\n<p dir=\"ltr\" style=\"text-align: left;\">\u201c<em>L\u2019ostinato lavoro \u2014 merito dell\u2019uomo \u2014 ha vinto ogni ostacolo; e, dal canto suo, il bisogno \u2014 voluto da Giove \u2014 incalza nelle dure circostanze<\/em>.\u201d\u00a0 (Georgiche, I, 145-146).<\/p>\n<p dir=\"ltr\" style=\"text-align: left;\">Il <strong>labor<\/strong> \u00e8 qui un lavoro duro, faticoso, incessante, imposto dalla necessit\u00e0 preordinata da Giove; ma proprio attraverso questa fatica che supera meritevolmente, il prestabilito divino; l&#8217;uomo sviluppa le proprie artes, cio\u00e8 le proprie capacit\u00e0 tecniche e operative .<\/p>\n<p dir=\"ltr\" style=\"text-align: left;\">Dopo aver descritto sopra,\u00a0 praticamente la <strong>pietas dell\u2019agricoltore<\/strong>, che con il lavoro supera ogni ostacolo e accetta le difficolt\u00e0 volute da Giove\u00a0<\/p>\n<p dir=\"ltr\" style=\"text-align: left;\">(il quale ha posto fine all\u2019et\u00e0 dell\u2019oro di Saturno, come sopradetto, per evitare il pericolo dell\u2019inerzia di tale et\u00e0 saturnia, e dell\u2019ozio in generale),<\/p>\n<p dir=\"ltr\" style=\"text-align: left;\">il poeta richiama ora, le <strong><em>bona<\/em><\/strong>, le cose buone che rendono fortunati gli agricoltori:<\/p>\n<p dir=\"ltr\" style=\"text-align: left;\">\u00ab<span style=\"color: #ff0000;\"><em>O fortunatos nimium, sua si bona norint, agricolas<\/em><\/span>\u00bb!\u00a0\u00a0<\/p>\n<p dir=\"ltr\" style=\"text-align: left;\">\u201c<em>O fin troppo fortunati gli agricoltori, se solo conoscessero i propri beni<\/em>\u201d !\u00a0 (Georgiche II,458-59)<\/p>\n<p dir=\"ltr\" style=\"text-align: left;\">Cio\u00e8:\u00a0<\/p>\n<p dir=\"ltr\" style=\"text-align: left;\">se solo fossero pienamente consapevoli che il lavoro rigenera l\u2019uomo, combatte l\u2019inerzia dell\u2019et\u00e0 dell\u2019oro, e l\u2019ozio in generale; trasmette altres\u00ec, i valori del <strong><em>mos maiorum<\/em><\/strong> : sobriet\u00e0, piet\u00e0, disciplina;<\/p>\n<p dir=\"ltr\" style=\"text-align: left;\">se solo fossero consapevoli che il contatto con la natura offre pace, serenit\u00e0 e distacco dalle lotte politiche e dalle ambizioni corrotte della citt\u00e0;<\/p>\n<p dir=\"ltr\" style=\"text-align: left;\">se solo fossero consapevoli che il duro lavoro (<em>labor improbus<\/em>) \u00e8, come detto sopra, un mezzo con cui Giove sprona l\u2019uomo a impegnarsi e a progredire.<\/p>\n<p dir=\"ltr\" style=\"text-align: left;\">Con il <strong>cristianesimo<\/strong>, questa idea del lavoro meritevole sotto lo sguardo di una divinit\u00e0 che ne ha creato le premesse teologiche capaci di evidenziare il merito umano, viene consapevolmente o no,\u00a0 confermata e assunta nella concezione del lavoro come mezzo di redenzione. Vale a dire, mezzo di riscatto dalla miseria materiale e, ancor pi\u00f9, dalla miseria spirituale, cio\u00e8 dal peccato . Ci\u00f2 \u00e8 mostrato in modo eloquente, dalle Allegorie o Personificazioni dei Mesi medioevali . Per esempio il <a href=\"https:\/\/www.lettereadioealluomo.com\/Lavori_mesi_Pieve_Arezzo.htm\">Calendario dei Lavori dei Mesi nell&#8217;Imbotte del Portale principale di Santa Maria della Pieve in Arezzo<\/a>. Qui, i villici nell&#8217;Entrata maggiore della Chiesa, sono in luogo ben visibile ai fedeli e al cospetto di Ges\u00f9 anzich\u00e9 di Giove. Lavorano lietamente in pace; e pi\u00f9 che lavoratori manuali affaticati e stanchi, sembrano invero, santi al lavoro quotidiano: mietono, battono, vendemmiano, seminano, estraggono le rape, uccidono il suino a fine-inizio anno&#8230; appaiono insomma, operativi quali cristiani avanzati spiritualmente, che realizzano il necessario per vivere oggi con fatica lietamente accettata; un chiaro riscatto dalle necessit\u00e0 materiali; ma insieme realizzano pure il traguardo ben pi\u00f9 importante, dell&#8217;affrancamento dal peccato, per vivere in eterno, domani. Per\u00f2 come in Virgilio, anche qui nel medioevo, si <span style=\"color: #ff0000;\">lavora al cospetto della divinit\u00e0<\/span>\u00a0 (non pi\u00f9 Giove ma Ges\u00f9), che ha gettato le premesse teologiche per evidenziare e promuovere il merito dell&#8217;uomo che lavora; anzi ha tolto perfino il limite della schiavit\u00f9, si che si deve dire, ha perfino universalizzato tale concetto del merito lavorativo.<\/p>\n<p dir=\"ltr\" style=\"text-align: left;\">E continua il Mantovano, col concetto di <strong><em>secura quies<\/em><\/strong> ; un concetto di benessere o tranquillit\u00e0, un rapporto autentico senza anzia, che scaturisce dalla pace e dal tempo libero girando tra i vari Poderi:<\/p>\n<p dir=\"ltr\" style=\"text-align: left;\">\u200b\u00ab&#8230;<em><span style=\"color: #ff0000;\">at secura quies et nescia fallere vita, dives opum variarum, at latis otia fundis<\/span><\/em>&#8230;\u00bb;<\/p>\n<p dir=\"ltr\" style=\"text-align: left;\">\u200b\u00ab&#8230;<em>ma vi \u00e8 una tranquillit\u00e0 al riparo da cure\/ansie e un&#8217;esistenza che non sa ingannare, ricca di beni svariati, e pace e tempo libero nei vasti poder<\/em>i&#8230;\u00bb (Georgiche II,467\u2026).<\/p>\n<p dir=\"ltr\" style=\"text-align: left;\">Virgilio dunque \u00e8 il cantore pi\u00f9 universale del lavoro agricolo. A causa di ci\u00f2, \u00e8 immensa la <strong>fortuna futura,<\/strong> di questo poeta in tutto il mondo.\u00a0<\/p>\n<p dir=\"ltr\" style=\"text-align: left;\">Non solo nelle culture dirette, che studiano Virgilio a scuola, come Italia, Europa, America nord-centro-sud; ma anche fuori dalla trasmissione diretta, come il Giappone e la Cina; l\u2019India; l\u2019Africa, l\u2019Australia, \u2026\u00a0 .\u00a0<\/p>\n<p dir=\"ltr\" style=\"text-align: left;\">Virgilio \u00e8 conosciuto e amato, anche fuori dal mondo occidentale, perch\u00e9 le sue affermazioni archetipiche sul lavoro della terra, spesso coincidono o somigliano o sono molto analoghe, alle affermazioni e riflessioni dei saggi o religiosi locali, cinesi, giapponesi, africani, indiani\u2026.<\/p>\n<p dir=\"ltr\" style=\"text-align: left;\">Questo a riguardo del lavoro agricolo. La poesia e l\u2019arte, lo celebra in tutte le culture o quasi, a partire da Virgilio e simili .<\/p>\n<p dir=\"ltr\" style=\"text-align: left;\"><span style=\"color: #0000ff;\"><strong><span style=\"color: #ff0000;\">B<\/span>) L&#8217;IMPRESA AGRICOLA, AL CONTRARIO DEL LAVORO AGRICOLO, NON BENEFICIA DELLA CELEBRAZIONE POETICA E ARTISTICA; ANCHE SE NE AVREBBE NECESSIT\u00c0<\/strong><\/span><\/p>\n<p dir=\"ltr\" style=\"text-align: left;\">La stessa celebrazione dell\u2019arte come nel lavoro agricolo, non ha luogo, a riguardo della Impresa agricola in senso moderno.. Parlo dell&#8217;impresa costituita da Capitale, Lavoro e Rischio di investimento che nasce, tra fine del 1800 inizio 1900.<\/p>\n<p dir=\"ltr\" style=\"text-align: left;\">Tuttavia, <span style=\"color: #ff0000;\">sarebbe interesse sia del Capitale che del lavoro, recuperare un rapporto fecondo e duraturo con la poesia e l\u2019arte<\/span>, analogamente, al lavoro agricolo; per mettere in evidenza che anche l\u2019esercizio dell\u2019Impresa, \u00e8 parte del vero, del bello, del buono dell\u2019esistenza.\u00a0<\/p>\n<p dir=\"ltr\" style=\"text-align: left;\">Da questa sottolineatura artistica, scaturirebbe un incoraggiamento reciproco alla collaborazione sincera tra Capitale e lavoro; collaborazione che \u00e8 lo spazio fondamentale del discorso produttivo. Infatti va sottolineato con forza, che la lezione fondamentale di tale processo della produzione, non \u00e8\u00a0 il conflitto ma la collaborazione e il rispetto, la fiducia reciproca, tra Capitale e lavoro.<\/p>\n<p dir=\"ltr\" style=\"text-align: left;\">Dunque l&#8217;arte non celebra l\u2019impresa agricola moderna; ma solo il lavoro agricolo nudo e solo. Ci\u00f2 avviene per due ragioni:\u00a0<\/p>\n<p dir=\"ltr\" style=\"text-align: left;\"><span style=\"color: #ff0000;\"><strong>1<\/strong><\/span>. l\u2019Impresa agricola moderna, nasce tardi, con la industrializzazione ottocentesca a fine secolo; e introduce nel rapporto Capitale-Lavoro; anche innovazione, rischio, organizzazione, responsabilit\u00e0 economica. Cose nuove, ma sentite e viste, piuttosto per esperti di settore, che per artisti e poeti.<\/p>\n<p dir=\"ltr\" style=\"text-align: left;\"><strong><span style=\"color: #ff0000;\">2<\/span><\/strong>. non c\u2019\u00e8 abbastanza poesia nel conflitto Capitale \/ Lavoro, che nel 900, ambisce a monopolizzare il processo produttivo. Questa ambizione, scoraggia, dissuade, la motivazione artistica, che abbisogna invece, di sincerit\u00e0 e bellezza.<\/p>\n<p dir=\"ltr\" style=\"text-align: left;\"><strong><span style=\"color: #ff0000;\">B1<\/span>. NASCITA DELL&#8217;IMPRESA AGRICOLA MODERNA<\/strong><\/p>\n<p dir=\"ltr\" style=\"text-align: left;\">L\u2019impresa agricola moderna, nasce allorch\u00e9 il lavoro o lavoratore diventa salariato, in un contesto di innovazione tecnica e rischio imprenditoriale; uscendo cos\u00ec dal secolare contratto mezzadrile. Da un lato c\u2019\u00e8 dunque il capitalista che rischia e punta al profitto e all\u2019innovazione; dall\u2019altra il lavoratore che esegue le mansioni, puntando al salario come mezzo di sostentamento.<\/p>\n<p dir=\"ltr\" style=\"text-align: left;\">A <strong>livello europeo<\/strong> le prime forme di impresa agricola moderna; sono le <strong><em>Enclosures inglesi<\/em><\/strong> che producono allevamento di bestiame, e frumento, in misura molto minore. Enclosures, cioe Recinti, perch\u00e9 si formarono dal XV sec al XVIII sec, cacciando i contadini, inglobando le terre per il pascolo comune, e i campi aperti propriet\u00e0 di nessuno. Inglobavano e recintavano. Da qui il nome Enclosures. Esse come suddetto, compaiono gi\u00e0 all&#8217;epoca Tudor tra XV-XVI sec, e sono operative quali imprese moderne, nel XVIII sec. Vengono favorite da un lato dalla assenza della mezzadria in Inghilterra, al contrario di Francia, Spagna, Italia, Germania; dall&#8217;altro dalla saliente industrializzazione inglese o rivoluzione industriale, che fornisce sempre meglio la tecnologia necessaria, in cambio dei prodotti, di prima necessita.<\/p>\n<p dir=\"ltr\" style=\"text-align: left;\">Comunque tra\u00a0 XVIII -XIX , XX sec , tutti i ptincipali paesi europei Francia, Germania, Paesi Bassi&#8230;), registrano esodo rurale e progressi agricoli legati all&#8217;avanzare generale della industrializzazione. <strong>Italia e Spagna<\/strong> si industrializzano pi\u00f9 lentamente, non tanto a causa del latifondo e della mezzadria; quanto a causa dei nazionali processi industriali che pur presenti come riflesso europeo; tuttavia si sviluppano capillarmente nel dopoguerra col boom economico italiano 50-60 e spagnolo tra il 60-70. Il franchismo che finisce nel 1975, aveva posto ciononostante, notevoli premesse dello sviluppo capitalistico. Il ritorno democratico post-franchista porta a compimento tali premesse.<\/p>\n<p dir=\"ltr\" style=\"text-align: left;\">L\u2019Italia di questo periodo tra fine 800 inizio 900, ha la seguente <span style=\"color: #ff0000;\">Configurazione<\/span> <span style=\"color: #ff0000;\">istituzionale<\/span>, <span style=\"color: #ff0000;\">agricola<\/span>:<\/p>\n<p dir=\"ltr\" style=\"text-align: left;\">al nord tra Lombardia, Piemonte e Veneto specialmente, abbiamo la <strong>Cascina padana<\/strong>, a base di ingegneria idraulica, con canali e marcite; gi\u00e0 moderna e discussa (lotte sociali) impresa agricola che produce per lo pi\u00f9, riso e frumento. C\u2019\u00e8 in essa per la prima volta in Italia, Capitale, Lavoro retribuito, Rischio e Innovazione, che contraddistinguono il processo produttivo.<\/p>\n<p dir=\"ltr\" style=\"text-align: left;\">Ma come richiama il film di Ermanno Olmi, capolavoro Palmadoro di Cannes, \u00ab<strong>L\u2019Albero degli Zoccoli<\/strong>\u00bb ambientato tra 1898-99 nella Bassa Bergamasca e nel comune di Palosco (Cascina a Corte, Roggia-Sale), la <strong>mezzadria<\/strong> era l\u2019altra tradizionale grande presenza, nel Bergamasco; ma si pu\u00f2 dire, in tutto il Nord Italia, esclusa la montagna.<\/p>\n<p dir=\"ltr\" style=\"text-align: left;\">Al centro invece, specie in Toscana, c\u2019\u00e8 in pianura e collina, il <strong>Sistema poderile<\/strong> <strong>toscano<\/strong>; con la <em>Villa fattoria<\/em> e il territorio colonizzato dalle <em>Case<\/em> <em>Coloniche Poderili o Poderi.<\/em>\u00a0 Un sistema che non \u00e8 ancora\u00a0 impresa moderna completa, a causa del contratto mezzadrile che si accontenta di dividere la produzione a met\u00e0; ciononostante, trattasi di una organizzazione del territorio,\u00a0 promossa dalla meritevole e proverbiale borghesia illuminata o illuminista toscana.\u00a0<\/p>\n<p dir=\"ltr\" style=\"text-align: left;\">Questa classe sociale, detiene due primati contemporaneamente: l&#8217;istruzione agraria\u00a0 e l&#8217;acquisto e conduzione di terreni e fattorie.<\/p>\n<p dir=\"ltr\" style=\"text-align: left;\"><strong>Istruzione<\/strong>. Istruisce, e di buon grado innova; anzi, con la nascita dell&#8217;Accademia dei Georgofili a Firenze (1753); l\u2019Istituto agrario di Meleto di Ridolfi (1834) e la successiva\u00a0 prima facolt\u00e0 di agraria a Pisa nel 1840, intrapresa dallo stesso Ridolfi su commissione del Duca (la prima facolt\u00e0 al mondo); nonch\u00e9 con la messa a punto della formula stabile del Chianti di Bettino Ricasoli di Brolio (1872, Lettera al prof. C.Studiati); segna un progresso innovativo fondamentale, in Italia e nel Pianeta. Istruisce per prima i giovani, aprendo la strada, in tutti e tre i livelli della istruzione moderna : accademico, secondario, universitario. Guardandosi al contempo dall&#8217;anticlericalismo come dal buttar via la fede al modo francese; mantengono invece la fede al modo degli illuministi italiani, e assumono l&#8217;illuminismo italiano dell&#8217;esser partigiani del ben vivere e del migliorare scientifico. La religione e la buona condotta, in questo modello educativo toscano e italiano, conservano un posto primario e importante; il fattore o Perito agrario prima, come il dottore agronomo dopo; doveva essere un tecnico anche umanamente istruito; capace cio\u00e8 di dialogare e innovare, distinguendo e unendo il meglio della tradizione, col meglio della scienza moderna, sempre in divenire e da promuovere. E non viene dimenticato nemmeno il Contadino. Fin dal 1400 con l&#8217;Alberti nei Libri della famiglia, si <a href=\"https:\/\/www.lettereadioealluomo.com\/Sentenze_sulla_agricoltura%20.htm#61\">suggerisce come migliorarne l&#8217;abitazione ;<\/a> fino ai <a href=\"https:\/\/www.lettereadioealluomo.com\/Sentenze_sulla_agricoltura%20.htm#1\">trattati settecenteschi del Morozzi<\/a> e le riforme leopoldine. In generale col Contadino vi \u00e8 un dialogo flessibile; i padroni ammirano il lavoro ; e si fanno carico spesso di fare opera educativa; campione di questa politica che oggi definirebbero <em>paternalistica<\/em>; \u00e8 il cosidetto <strong><em>Barone di Ferro Bettino Ricasoli<\/em><\/strong>. Innovazione e dialogo rispettoso coi suoi contadini; in lui andavano di pari passo. Riusc\u00ec in entrambi gli obbiettivi. Nel codice amministrativo degli illuministi toscani, \u00e8 nascosta e storicamente non rilevata, l&#8217;idea vincente, di superare il conflitto moderno, capitale\/lavoro.<\/p>\n<p dir=\"ltr\">\u00a0<\/p>\n<p dir=\"ltr\" style=\"text-align: left;\"><strong>Acquisto di terre e conduzione<\/strong>. Per secoli, in modo costante e sistematico, c\u2019\u00e8 stato un continuo investire sulla campagna circostante, delle nobili o ricche famiglie fiorentine; nonch\u00e9 di quelle di tutti gli altri capoluoghi toscani. La citt\u00e0 toscana, con la sua nobilt\u00e0 e borghesia, non ha mai snobbato o ritenuta bassa l&#8217;agricoltura; non ha mai dimenticato la propria Campagna; ma vi ha sempre investito con premura dal medioevo in poi; fino ai nostri giorni. Si acquistano terre e si costruiscono ville e Fattorie. Questa usanza dei toscani, ha oggi contagiato anche facoltosi stranieri (talvolta notabili della politica e dello spettacolo come l\u2019inglese Sting a Figline Valdarno\u2026il dr. Egger Egon a Monte San Savino\u2026ecc.); che acquistano la campagna toscana affascinati dalla bellezza dei luoghi; ma allo stesso tempo, spesso come da tradizione suddetta; attivano la produzione agricola, non accontentandosi della sola villa e piscina da relax estivo; anzi, i pi\u00f9 avveduti e volenterosi, intraprendono anche i multiservizi per la trasformazione dei prodotti e la gestione agrituristica.<\/p>\n<p dir=\"ltr\" style=\"text-align: left;\">Al sud e nel Lazio predomina invece, il <strong>Latifondo<\/strong> e il <strong>Gabelloto laziale<\/strong>; che prelevano braccianti quotidianamente dai villaggi e li pagano con minimissimo salario. E dunque il Latifondo \u00e8 un&#8217;impresa agricola, visto che ha capitale e lavoro? Risposta. \u00c8 al massimo una protoimpresa agricola. Ma siccome non rischia e non innova quasi mai; si adagia al contrario nello immobilismo,\u00a0 non \u00e8 una impresa agricola moderna, perch\u00e9 gli\u00a0 manca l\u2019intenzione dinamica, cio\u00e8 l\u2019accettazione del rischio e della innovazione.\u00a0<\/p>\n<p dir=\"ltr\" style=\"text-align: left;\">Il Latifondista invero, vive in citt\u00e0, mai visita i villaggi dei braccianti, e lo svolgimento pratico dei lavori quotidiani o stagionali; al posto del Fattore intermedio tra Proprietario e lavoratore,\u00a0 mette caporali agguerriti; tramite questi preleva le rendite da estensioni enormi; ma <span style=\"color: #ff0000;\">nulla investe, tantomeno innova<\/span>, accettando il rischio creativo della impresa moderna. Egli si rifugia in una sorta di menefreghismo del quieto vivere, e troppo spesso non rischia; anzi, talvolta, sperpera il capitale senza redistribuirlo.\u00a0<\/p>\n<p dir=\"ltr\" style=\"text-align: left;\">Ma ci furono anche lodevoli <strong>eccezioni<\/strong> come Pietro Lanza da Trabia a Mussomeli in Sicilia; o Giuseppe Pavoncelli in Puglia, che arriv\u00f2 a possedere 12000 ha; modificandone una parte con investimenti innovativi. Tutto ci\u00f2 conferma la suddetta idea del Latifondo del Sud Italia, quale forma di Protoimpresa agricola. Non era morto. Ma solo addormentato e da sviluppare.<\/p>\n<\/div>\n<div dir=\"auto\">\n<p dir=\"ltr\" style=\"text-align: left;\">Vista la situazione generale del latifondo del sud, quale estensione di scarso o nullo investimento e innovazione; sar\u00e0 dunque meritevole, ma tardiva, la <strong>Riforma fondiaria<\/strong> per ridistribuire la terra; essa ebbe luogo solo con la legge 841\/1950; onde Sicilia, Calabria e Campania, ebbero giustamente, la parte maggiore dei totali 700.000 ha, oggetto di distribuzione. Questa distribuzione, tuttavia, interess\u00f2 in misura minore anche la Sardegna e la Maremma toscana. A base di previa bonifica avvenne invece, la distribuzione delle terre, nel Delta del P\u00f2.<\/p>\n<p dir=\"ltr\" style=\"text-align: left;\">Si pu\u00f2 dire dunque, che l\u2019impresa agricola moderna, conquista l\u2019Italia, fino ai nostri giorni, inseguendo la generale industrializzazione del Paese; la quale industrializzazione, ha un fondamentale epilogo e inizio:\u00a0<\/p>\n<p dir=\"ltr\" style=\"text-align: left;\">l&#8217;<strong>Esodo Rurale<\/strong> che confluisce nel <strong>boom<\/strong> <strong>economico<\/strong> anni 60 e successivi.<\/p>\n<p dir=\"ltr\" style=\"text-align: left;\">L\u2019Esodo dalle campagne segna la <strong>fine del Contratto di mezzadria<\/strong>. La legge che ne decreta la fine \u00e8 la 756\/1964; e con la 203\/ 1982, si permette la conversione in affito del Contratto mezzadrile, a richiesta di una delle due parti. E il motivo di questa legislazione che in pratica, mira a eliminare il Contratto Mezzadrile; \u00e8 evidente: la Mezzadria che permane, tende a rallentare il processo di industrializzazione in atto, legando alla terra,\u00a0 il contadino e la sua numerosa famiglia; in altre parole, ci troviamo all\u2019inizio di ci\u00f2 che in futuro sar\u00e0 chiamato \u00ab<strong>boom economico italiano<\/strong>\u00bb; bisogna pertanto incentivare l\u2019esodo rurale. E ci\u00f2 fu fatto con la propaganda politica; ma anche con le leggi suddette, anti-mezzadria.<\/p>\n<p dir=\"ltr\" style=\"text-align: left;\">Dunque l\u2019agricoltura in seguito all\u2019esodo rurale e alla fine mezzadrile, si riorganizza ciononostante, mediante coltura intensiva e personale dipendente salariato.<\/p>\n<p dir=\"ltr\" style=\"text-align: left;\">Questa \u00e8 dunque <strong>l\u2019impresa agricola italiana, moderna,<\/strong> attuale :\u00a0<\/p>\n<p dir=\"ltr\" style=\"text-align: left;\"><span style=\"color: #ff0000;\">una riorganizzazione produttiva in seguito all\u2019 Esodo rurale; e alla riuscita industriale<\/span> col boom anni 60 e i primati industriali effettivi, dell\u2019Italia fino ai nostri giorni. L\u2019impresa moderna che ne scaturisce, \u00e8 dunque una conseguenza della generale industrializzazione del Paese, nel dopoguerra.\u00a0<\/p>\n<p dir=\"ltr\" style=\"text-align: left;\">Da ora in poi gli operai agricoli, pi\u00f9 che dipendenti dal Datore di lavoro e dalle stagioni, sono <a href=\"http:\/\/www.lettereadioealluomo.com\/wordpress\/agricoltura-industriale#CONTINUATIVA\">dipendenti coinvolti nel nuovo processo di industrializzazione<\/a> dell\u2019agricoltura, che offre spazi lavorativi, oltre le semine e i raccolti, e la stretta dipendenza stagionale.<\/p>\n<p dir=\"ltr\" style=\"text-align: left;\"><strong><span style=\"color: #ff0000;\">B 2<\/span>. IL CONFLITTO TRA CAPITALE E LAVORO; NON \u00c8 LA REGOLA, MA L\u2019ECCEZIONE ALLA REGOLA. LA REGOLA \u00c8 LA COLLABORAZIONE RECIPROCA<\/strong><\/p>\n<p dir=\"ltr\" style=\"text-align: left;\">L\u2019istruzione agraria e sociale, non hanno spiegato abbastanza fino a educare al meglio; che la norma e la natura principale dell\u2019Impresa agricola moderna, \u00e8 la collaborazione e il rispetto reciproco tra Capitale e lavoro; non \u00e8 il conflitto come fino ad oggi si \u00e8 lasciato apprendere, e come ha predicato il XX\u2070 secolo.\u00a0<\/p>\n<p dir=\"ltr\" style=\"text-align: left;\">Non \u00e8 il Conflitto ma \u00e8 la collaborazione. <span style=\"color: #ff0000;\">La Collaborazione \u00e8 la regola;<\/span> il conflitto \u00e8 l\u2019eccezione alla regola; come mette in evidenza la <a href=\"http:\/\/Retto, cio\u00e8 conforme all' essenza stessa del problema; retto, cio\u00e8 intrinsecamente vero e al tempo stesso moralmente legittimo, pu\u00f2 essere quel sistema di lavoro che alle sue stesse basi supera la antinomia tra lavoro e capitale\">Laborem Exercens, al capitolo 7<\/a> : \u00abRetto, cio\u00e8 conforme all&#8217; essenza stessa del problema; retto<span style=\"color: #0000ff;\"><a name=\"108\"><\/a><\/span>, cio\u00e8 intrinsecamente vero e al tempo stesso moralmente legittimo,\u00a0pu\u00f2 essere quel sistema di lavoro che alle sue stesse basi\u00a0supera la antinomia tra lavoro e capitale\u00bb.<\/p>\n<p dir=\"ltr\" style=\"text-align: left;\"><span style=\"color: #000000;\">Pigliando la via della collaborazione, anche l\u2019arte ne verrebbe motiva<\/span>ta naturalmente, perch\u00e9 di tale strada, sentirebbe la sincerit\u00e0 fondamentale; e la potenza costruttiva e antropologica, analogamente a quanto \u00e8 avvenuto per il lavoro agricolo.<\/p>\n<p dir=\"ltr\" style=\"text-align: left;\"><span style=\"color: #0000ff;\"><strong><span style=\"color: #ff0000;\">C<\/span>) PERCH\u00c9 L\u2019IMPRESA AGRICOLA HA BISOGNO DELLA POESIA<\/strong><\/span><\/p>\n<p dir=\"ltr\" style=\"text-align: left;\">Risposta. Perch\u00e9 la poesia e l\u2019arte sono la spia della autenticit\u00e0 dei rapporti umani, e in modo particolare, del rapporto autentico tra Capitale e Lavoro. Un ritorno della poesia e dell\u2019arte significherebbe una promozione universale dell&#8217;impresa agricola Capitale-Lavoro, fino a oggi mancata.<\/p>\n<p dir=\"ltr\" style=\"text-align: left;\">In altre parole, se capitale e lavoro recuperano un rapporto sincero, basato su giustizia, fiducia e rispetto; allora anche l\u2019arte e la poesia torneranno naturalmente, a interessarsi all\u2019impresa agricola.<\/p>\n<p dir=\"ltr\" style=\"text-align: left;\">Perch\u00e9?<\/p>\n<p dir=\"ltr\" style=\"text-align: left;\">Perch\u00e9 la poesia, dono che discende direttamente da Dio pi\u00f9 di ogni altro dono, come ho accennato, celebra ci\u00f2 che \u00e8 vero, costruttivo, umano. Infatti Dio \u00e8 biblicamente il Dio della Verit\u00e0 e della Umanit\u00e0 incarnata; si potrebbe dire, su questo percorso, che Dio \u00e8 il pi\u00f9 grande umanista della storia.<\/p>\n<p dir=\"ltr\" style=\"text-align: left;\">Tornando all&#8217;argomento, un\u2019impresa agricola dove capitale e lavoro collaborano sinceramente,\u00a0 \u00e8 un luogo profondamente umano e benedetto dall&#8217;alto:<\/p>\n<p dir=\"ltr\" style=\"text-align: left;\">infatti, crea cibo, paesaggio, comunit\u00e0, futuro.<\/p>\n<p dir=\"ltr\" style=\"text-align: left;\">La poesia non ha ignorato l\u2019impresa agricola italiana e mondiale, dal suo sorgere ad oggi, per superficialit\u00e0 precipua:\u00a0<\/p>\n<p dir=\"ltr\" style=\"text-align: left;\">l\u2019ha ignorata invece, perch\u00e9 non ne percepiva la sincerit\u00e0 fondamentale.<\/p>\n<p dir=\"ltr\" style=\"text-align: left;\">Se la sincerit\u00e0 torna, torner\u00e0 anche la poesia spontanea, o su commissione, dell\u2019Impresa Agricola; fino ad oggi, tale poesia \u00e8 mancata; perch\u00e9 il conflitto non \u00e8 la regola; e perch\u00e9 le ideologie hanno convinto molti, che l\u2019eccezione conflittuale, fosse la regola collaborativa.<\/p>\n<p dir=\"ltr\" style=\"text-align: left;\">La poesia e l\u2019arte sono interessate alle regole vere e umane, e non alle eccezioni.<\/p>\n<p dir=\"ltr\" style=\"text-align: center;\">FINE<\/p>\n<\/div>\n<\/div>\n<\/div>\n<\/div>\n<div id=\"m#msg-a:r-6873308834317090980-footer\" class=\"mail-message-footer spacer collapsible\">\u00a0<\/div>\n<\/div>\n\n\n<pre class=\"wp-block-verse has-text-align-center has-vivid-red-color has-text-color has-background has-link-color wp-elements-3\" id=\"Torna-su\" style=\"background-color:#edfffe\"><a href=\"https:\/\/www.lettereadioealluomo.com\/Index.htm\">Home<\/a>     <a href=\"https:\/\/www.lettereadioealluomo.com\/wordpress\/index-wordpress\"> Index WordPress<\/a>        <a href=\"#masthead\">Torna su<\/a><\/pre>\n\n\n<div class=\"wp-block-image\">\n<figure class=\"aligncenter size-full\"><img decoding=\"async\" width=\"500\" height=\"375\" data-src=\"https:\/\/www.lettereadioealluomo.com\/wordpress\/wp-content\/uploads\/2026\/09\/Villa_Meleto_Scuola.jpg\" alt=\"\" class=\"wp-image-2415 lazyload\" data-srcset=\"https:\/\/www.lettereadioealluomo.com\/wordpress\/wp-content\/uploads\/2026\/09\/Villa_Meleto_Scuola.jpg 500w, https:\/\/www.lettereadioealluomo.com\/wordpress\/wp-content\/uploads\/2026\/09\/Villa_Meleto_Scuola-300x225.jpg 300w, https:\/\/www.lettereadioealluomo.com\/wordpress\/wp-content\/uploads\/2026\/09\/Villa_Meleto_Scuola-360x270.jpg 360w\" data-sizes=\"(max-width: 500px) 100vw, 500px\" src=\"data:image\/svg+xml;base64,PHN2ZyB3aWR0aD0iMSIgaGVpZ2h0PSIxIiB4bWxucz0iaHR0cDovL3d3dy53My5vcmcvMjAwMC9zdmciPjwvc3ZnPg==\" style=\"--smush-placeholder-width: 500px; --smush-placeholder-aspect-ratio: 500\/375;\" \/><figcaption class=\"wp-element-caption\"><strong><em>Scuola Ridolfi di Meleto, <\/em><\/strong><em>annessa alla Villa Fattoria omonima. Funzion\u00f2 come scuola dal 1834 fino al 1843. Poi fu trasferita a Pisa in seguito alla decisione del Duca di dare a Ridolfi il compito di fondare la prima cattedra di agronomia in Europa e nel mondo. Ma dopo l&#8217;unit\u00e0 d&#8217;Italia, l&#8217;idea di Ridolfi venne ripresa; e in tutto il Paese come in Europa e negli Usa, specie negli anni 70 dell&#8217;800, nascono istituti agrari, che porteranno in Italia nel 1929 alla legge che istituisce l&#8217;Albo dei Periti agrari. Cos\u00ec abbiamo, \u200b<strong>La Scuola Superiore di Agricoltura di Milano (1870)<\/strong> e la <strong>Regia Scuola di Agricoltura di Portici (1872):<\/strong> fondate per formare sia i quadri direttivi che gli insegnanti.<br>Seguono gli \u200b<strong>Istituti Agrari storici sul territorio:<\/strong> Come l&#8217;Istituto Agrario di San Michele all&#8217;Adige (1874), la Regia Scuola di Enologia di Conegliano (1876), la Regia Scuola Pratica di Agricoltura di Todi (1864) o gli istituti agrari toscani (come la Scuola di Pomino o il &#8220;Vegni&#8221; delle Capezzine a Cortona). Anche le lezioni ricalcano lo schema di Meleto : lezioni teoriche al mattino; visite e esercitazioni alla sera, nelle aziende annesse slla Scuola<\/em>.<\/figcaption><\/figure>\n<\/div>\n\n\n<pre class=\"wp-block-verse has-text-align-center has-vivid-red-color has-text-color has-background has-link-color wp-elements-4\" style=\"background-color:#edfffe\"><a href=\"#masthead\">Torna su<\/a><\/pre>\n","protected":false},"excerpt":{"rendered":"<p>Home Index WordPress Gi\u00f9 INDICE A) Virgilio e l\u2019inizio della universale celebrazione poetica del lavoro. B) L\u2019Impresa agricola, al contrario del Lavoro agricolo, non beneficia della celebrazione poetica e artistica; anche se ne avrebbe necessit\u00e0. B1) Nascita dell&#8217;Impresa agricola moderna. B2) Il Conflitto tra Capitale e Lavoro non \u00e8 la Regola, ma l\u2019eccezione alla regola. La regola \u00e8 la collaborazione reciproca C) Perch\u00e9 l\u2019Impresa agricola ha bisogno della poesia \u00a0 \u00a0 \u00a0 A) VIRGILIO E L\u2019INIZIO DELLA UNIVERSALE CELEBRAZIONE POETICA\u00a0&#8230;<\/p>\n<p class=\"read-more\"><a class=\"btn btn-default\" href=\"https:\/\/www.lettereadioealluomo.com\/wordpress\/impresa-arte\/\">Leggi tutto<span class=\"screen-reader-text\"> Leggi tutto<\/span><\/a><\/p>\n","protected":false},"author":1,"featured_media":0,"parent":0,"menu_order":0,"comment_status":"closed","ping_status":"closed","template":"","meta":{"footnotes":""},"class_list":["post-2385","page","type-page","status-publish","hentry"],"_links":{"self":[{"href":"https:\/\/www.lettereadioealluomo.com\/wordpress\/wp-json\/wp\/v2\/pages\/2385","targetHints":{"allow":["GET"]}}],"collection":[{"href":"https:\/\/www.lettereadioealluomo.com\/wordpress\/wp-json\/wp\/v2\/pages"}],"about":[{"href":"https:\/\/www.lettereadioealluomo.com\/wordpress\/wp-json\/wp\/v2\/types\/page"}],"author":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/www.lettereadioealluomo.com\/wordpress\/wp-json\/wp\/v2\/users\/1"}],"replies":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/www.lettereadioealluomo.com\/wordpress\/wp-json\/wp\/v2\/comments?post=2385"}],"version-history":[{"count":107,"href":"https:\/\/www.lettereadioealluomo.com\/wordpress\/wp-json\/wp\/v2\/pages\/2385\/revisions"}],"predecessor-version":[{"id":2825,"href":"https:\/\/www.lettereadioealluomo.com\/wordpress\/wp-json\/wp\/v2\/pages\/2385\/revisions\/2825"}],"wp:attachment":[{"href":"https:\/\/www.lettereadioealluomo.com\/wordpress\/wp-json\/wp\/v2\/media?parent=2385"}],"curies":[{"name":"wp","href":"https:\/\/api.w.org\/{rel}","templated":true}]}}