{"id":1763,"date":"2026-08-14T16:47:33","date_gmt":"2026-08-14T14:47:33","guid":{"rendered":"https:\/\/www.lettereadioealluomo.com\/wordpress\/?page_id=1763"},"modified":"2026-08-14T19:10:02","modified_gmt":"2026-08-14T17:10:02","slug":"francesco-casa-terra-lavoro","status":"publish","type":"page","link":"https:\/\/www.lettereadioealluomo.com\/wordpress\/francesco-casa-terra-lavoro\/","title":{"rendered":"PAPA FRANCESCO, TERRA, CASA, LAVORO"},"content":{"rendered":"\n<pre class=\"wp-block-verse has-text-align-center has-vivid-red-color has-text-color has-background has-link-color wp-elements-4bc0ad591d330b756629577864ff7e34\" style=\"background-color:#edfffe\"><a href=\"https:\/\/www.lettereadioealluomo.com\/Index.htm\">Home<\/a>       <a href=\"https:\/\/www.lettereadioealluomo.com\/wordpress\/index-wordpress\/\" data-type=\"page\" data-id=\"374\">Index wordpress<\/a>      <a href=\"#Torna-su\">Gi\u00f9<\/a><\/pre>\n\n\n\n<figure class=\"wp-block-image size-full\"><img decoding=\"async\" width=\"640\" height=\"437\" data-src=\"https:\/\/www.lettereadioealluomo.com\/wordpress\/wp-content\/uploads\/2026\/08\/1000015404.jpg\" alt=\"\" class=\"wp-image-1785 lazyload\" data-srcset=\"https:\/\/www.lettereadioealluomo.com\/wordpress\/wp-content\/uploads\/2026\/08\/1000015404.jpg 640w, https:\/\/www.lettereadioealluomo.com\/wordpress\/wp-content\/uploads\/2026\/08\/1000015404-300x205.jpg 300w, https:\/\/www.lettereadioealluomo.com\/wordpress\/wp-content\/uploads\/2026\/08\/1000015404-395x270.jpg 395w\" data-sizes=\"(max-width: 640px) 100vw, 640px\" src=\"data:image\/svg+xml;base64,PHN2ZyB3aWR0aD0iMSIgaGVpZ2h0PSIxIiB4bWxucz0iaHR0cDovL3d3dy53My5vcmcvMjAwMC9zdmciPjwvc3ZnPg==\" style=\"--smush-placeholder-width: 640px; --smush-placeholder-aspect-ratio: 640\/437;\" \/><\/figure>\n\n\n<p align=\"center\"><b><i><span style=\"color: #663300; font-size: large;\">DISCORSO DEL SANTO PADRE FRANCESCO <br \/>AI PARTECIPANTI ALL&#8217;INCONTRO MONDIALE DEI MOVIMENTI POPOLARI<\/span><\/i><\/b><\/p>\n<p align=\"center\"><span style=\"color: #663300;\"><i>Aula Vecchia del Sinodo <br \/>Marted\u00ec, 28 ottobre 2014<\/i><\/span><\/p>\n<p><i>Buongiorno di nuovo, <\/i><\/p>\n<p>sono contento di stare tra voi, inoltre vi faccio una confidenza: \u00e8 la prima volta che scendo qui, non c\u2019ero mai venuto. Come vi dicevo, provo grande gioia e vi do un caloroso benvenuto.<\/p>\n<p>Grazie per aver accettato questo invito per dibattere i tanti gravi problemi sociali che affliggono il mondo di oggi, voi che vivete sulla vostra pelle la disuguaglianza e l\u2019esclusione. Grazie al Cardinale Turkson per la sua accoglienza, grazie, Eminenza, per il suo lavoro e le sue parole.<\/p>\n<p>Questo incontro dei Movimenti Popolari \u00e8 un segno, un grande segno: siete venuti a porre alla presenza di Dio, della Chiesa, dei popoli, una realt\u00e0 molte volte passata sotto silenzio. <span style=\"color: #666699;\">I<span style=\"color: #0000ff;\"> poveri non solo subiscono l\u2019ingiustizia ma lottano anche contro di essa!<\/span><\/span><\/p>\n<p>Non si accontentano di promesse illusorie, scuse o alibi. Non stanno neppure aspettando a braccia conserte l\u2019aiuto di Ong, piani assistenziali o soluzioni che non arrivano mai, o che, se arrivano, lo fanno in modo tale da andare nella direzione o di anestetizzare o di addomesticare, questo \u00e8 piuttosto pericoloso. Voi sentite che i poveri non aspettano pi\u00f9 e vogliono essere protagonisti; si organizzano, studiano, lavorano, esigono e soprattutto praticano quella <span style=\"color: #0000ff;\">solidariet\u00e0 tanto speciale<\/span> che esiste fra quanti soffrono, tra i poveri, e che la nostra civilt\u00e0 sembra aver dimenticato, o quantomeno ha molta voglia di dimenticare.<\/p>\n<p><span style=\"color: #0000ff;\">Solidariet\u00e0<\/span> \u00e8 una parola che non sempre piace; direi che alcune volte l\u2019abbiamo trasformata in una cattiva parola, non si pu\u00f2 dire; ma \u00e8 una parola che esprime molto pi\u00f9 che alcuni atti di generosit\u00e0 sporadici. \u00c8 pensare e agire in termini di comunit\u00e0, di priorit\u00e0 della vita di tutti sull\u2019appropriazione dei beni da parte di alcuni. \u00c8 anche lottare contro le cause strutturali della povert\u00e0, la disuguaglianza, la mancanza di lavoro, la terra e la casa, la negazione dei diritti sociali e lavorativi. \u00c8 far fronte agli effetti distruttori dell\u2019Impero del denaro: i dislocamenti forzati, le emigrazioni dolorose, la tratta di persone, la droga, la guerra, la violenza e tutte quelle realt\u00e0 che molti di voi subiscono e che tutti siamo chiamati a trasformare. La solidariet\u00e0, intesa nel suo senso pi\u00f9 profondo, <span style=\"color: #0000ff;\">\u00e8 un modo di fare la storia<\/span> ed \u00e8 questo che fanno i movimenti popolari.<\/p>\n<p>Questo nostro incontro non risponde a un\u2019ideologia. Voi non lavorate con idee, lavorate con realt\u00e0 come quelle che ho menzionato e molte altre che mi avete raccontato. Avete i piedi nel fango e le mani nella carne. Odorate di quartiere, di popolo, di lotta! Vogliamo che si ascolti la vostra voce che, in generale, si ascolta poco. Forse perch\u00e9 disturba, forse perch\u00e9 il vostro grido infastidisce, forse perch\u00e9 si ha paura del cambiamento che voi esigete, ma senza la vostra presenza, senza andare realmente nelle periferie, le buone proposte e i progetti che spesso ascoltiamo nelle conferenze internazionali restano nel regno dell\u2019idea, \u00e8 un mio progetto.<\/p>\n<p>Non si pu\u00f2 affrontare lo scandalo della povert\u00e0 promuovendo strategie di contenimento che unicamente tranquillizzano e trasformano i poveri in esseri addomesticati e inoffensivi. Che triste vedere che, dietro a presunte opere altruistiche, si riduce l\u2019altro alla passivit\u00e0, lo si nega o, peggio ancora, si nascondono affari e ambizioni personali: Ges\u00f9 le definirebbe ipocrite. Che bello invece quando vediamo in movimento popoli e soprattutto i loro membri pi\u00f9 poveri e i giovani. Allora s\u00ec, si sente il vento di promessa che ravviva la speranza di un mondo migliore. Che questo vento si trasformi in uragano di speranza. Questo \u00e8 il mio desiderio.<\/p>\n<p>Questo nostro incontro risponde a un anelito molto concreto, qualcosa che qualsiasi padre, qualsiasi madre, vuole per i propri figli; un anelito che dovrebbe essere alla portata di tutti, ma che oggi vediamo con tristezza sempre pi\u00f9 lontano dalla maggioranza della gente: <span style=\"color: #ff0000;\"><i>terra, casa e lavoro<\/i><\/span>. \u00c8 strano, ma<span style=\"color: #ff0000;\"> se parlo di questo per alcuni il Papa \u00e8 comunista<\/span>. Non si comprende che l\u2019amore per i poveri \u00e8 al centro del Vangelo. Terra, casa e lavoro, quello per cui voi lottate, sono diritti sacri. Esigere ci\u00f2 non \u00e8 affatto strano, \u00e8 la dottrina sociale della Chiesa. Mi soffermo un po\u2019 su ognuno di essi perch\u00e9 li avete scelti come parola d\u2019ordine per questo incontro.<\/p>\n<p><span style=\"color: #ff0000;\"><i>Terra<\/i><\/span>. All\u2019inizio della creazione, Dio cre\u00f2 l\u2019uomo custode della sua opera, affidandogli l\u2019incarico di coltivarla e di proteggerla. Vedo che qui ci sono decine di contadini e di contadine e voglio felicitarmi con loro perch\u00e9 custodiscono la terra, la coltivano e lo fanno in comunit\u00e0. Mi preoccupa lo sradicamento di tanti fratelli contadini che soffrono per questo motivo e non per guerre o disastri naturali. L\u2019accaparramento di terre, la deforestazione, l\u2019appropriazione dell\u2019acqua, i pesticidi inadeguati, sono alcuni dei mali che strappano l\u2019uomo dalla sua terra natale. Questa dolorosa separazione non \u00e8 solo fisica ma anche esistenziale e spirituale, perch\u00e9 esiste una relazione con la terra che sta mettendo la comunit\u00e0 rurale e il suo peculiare stile di vita in palese decadenza e addirittura a rischio di estinzione.<\/p>\n<p>L\u2019altra dimensione del processo gi\u00e0 globale \u00e8 la <span style=\"color: #0000ff;\">fame<\/span>. Quando la speculazione finanziaria condiziona il prezzo degli alimenti trattandoli come una merce qualsiasi, milioni di persone soffrono e muoiono di fame. Dall\u2019altra parte si scartano tonnellate di alimenti. Ci\u00f2 costituisce un vero scandalo. La fame \u00e8 criminale, l\u2019alimentazione \u00e8 un diritto inalienabile. So che alcuni di voi chiedono una riforma agraria per risolvere alcuni di questi problemi e, lasciatemi dire che in certi paesi, e qui cito il compendio della Dottrina sociale della Chiesa, \u201cla riforma agraria diventa pertanto, oltre che una necessit\u00e0 politica, un obbligo morale\u201d (<a href=\"http:\/\/www.vatican.va\/roman_curia\/pontifical_councils\/justpeace\/documents\/rc_pc_justpeace_doc_20060526_compendio-dott-soc_it.html#g) Il mondo agricolo e il diritto al lavoro\">CDSC, 300<\/a>).<\/p>\n<p>Non lo dico solo io, ma sta scritto nel <span style=\"color: #ff0000;\">compendio della Dottrina sociale della Chiesa<\/span>. Per favore, continuate a lottare per la dignit\u00e0 della famiglia rurale, per l\u2019acqua, per la vita e affinch\u00e9 tutti possano beneficiare dei frutti della terra.<\/p>\n<p>Secondo, <span style=\"color: #ff0000;\"><i>Casa<\/i><\/span>. L\u2019ho gi\u00e0 detto e lo ripeto: una casa per ogni famiglia. Non bisogna mai dimenticare che Ges\u00f9 nacque in una stalla perch\u00e9 negli alloggi non c\u2019era posto, che la sua famiglia dovette abbandonare la propria casa e fuggire in Egitto, perseguitata da Erode. Oggi ci sono tante famiglie senza casa, o perch\u00e9 non l\u2019hanno mai avuta o perch\u00e9 l\u2019hanno persa per diversi motivi. Famiglia e casa vanno di pari passo! Ma un tetto, perch\u00e9 sia una casa, deve anche avere una dimensione comunitaria: il quartiere ed \u00e8 proprio nel quartiere che s\u2019inizia a costruire questa grande famiglia dell\u2019umanit\u00e0, a partire da ci\u00f2 che \u00e8 pi\u00f9 immediato, dalla convivenza col vicinato. Oggi viviamo in immense citt\u00e0 che si mostrano moderne, orgogliose e addirittura vanitose. Citt\u00e0 che offrono innumerevoli piaceri e benessere per una minoranza felice ma si nega una casa a migliaia di nostri vicini e fratelli, persino bambini, e li si chiama, elegantemente, \u201c<span style=\"color: #0000ff;\">persone senza fissa dimora<\/span>\u201d. \u00c8 curioso come nel mondo delle ingiustizie abbondino gli eufemismi. Non si dicono le parole con precisione, e la realt\u00e0 si cerca nell\u2019eufemismo. Una persona, una persona segregata, una persona accantonata, una persona che sta soffrendo per la miseria, per la fame, \u00e8 una persona senza fissa dimora; espressione elegante, no? Voi cercate sempre; potrei sbagliarmi in qualche caso, ma in generale dietro un eufemismo c\u2019\u00e8 un delitto.<\/p>\n<p>Viviamo in citt\u00e0 che costruiscono torri, centri commerciali, fanno affari immobiliari ma abbandonano una parte di s\u00e9 ai margini, nelle periferie. Quanto fa male sentire che gli insediamenti poveri sono emarginati o, peggio ancora, che li si vuole sradicare! Sono crudeli le immagini degli sgomberi forzati, delle gru che demoliscono baracche, immagini tanto simili a quelle della guerra. E questo si vede oggi.<\/p>\n<p>Sapete che nei quartieri popolari dove molti di voi vivono sussistono valori ormai dimenticati nei centri arricchiti. Questi insediamenti sono benedetti da una ricca cultura popolare, l\u00ec lo spazio pubblico non \u00e8 un mero luogo di transito ma un\u2019estensione della propria casa, un luogo dove generare vincoli con il vicinato. Quanto sono belle le citt\u00e0 che superano la sfiducia malsana e che integrano i diversi e fanno di questa integrazione un nuovo fattore di sviluppo! Quanto sono belle le citt\u00e0 che, anche nel loro disegno architettonico, sono piene di spazi che uniscono, relazionano, favoriscono il riconoscimento dell\u2019altro! Perci\u00f2 n\u00e9 sradicamento n\u00e9 emarginazione: bisogna seguire la <span style=\"color: #0000ff;\">linea dell\u2019integrazione urbana<\/span>! Questa parola deve sostituire completamente la parola sradicamento, ora, ma anche quei progetti che intendono riverniciare i quartieri poveri, abbellire le periferie e \u201ctruccare\u201d le ferite sociali invece di curarle promuovendo un\u2019integrazione autentica e rispettosa. \u00c8 una sorta di architettura di facciata, no? E va in questa direzione. Continuiamo a lavorare affinch\u00e9 tutte le famiglie abbiano una casa e affinch\u00e9 tutti i quartieri abbiano un\u2019infrastruttura adeguata (fognature, luce, gas, asfalto, e continuo: scuole, ospedali, pronto soccorso, circoli sportivi e tutte le cose che creano vincoli e uniscono, accesso alla salute \u2014 l\u2019ho gi\u00e0 detto \u2014 all\u2019educazione e alla sicurezza della propriet\u00e0.<\/p>\n<p>Terzo,<span style=\"color: #ff0000;\"><i> Lavoro<\/i><\/span>. Non esiste peggiore povert\u00e0 materiale \u2014 mi preme sottolinearlo \u2014 di quella che non permette di guadagnarsi il pane e priva della dignit\u00e0 del lavoro. La disoccupazione giovanile, l\u2019informalit\u00e0 e la mancanza di diritti lavorativi non sono inevitabili, sono il risultato di una previa opzione sociale, di un sistema economico che mette i benefici al di sopra dell\u2019uomo, se il beneficio \u00e8 economico, al di sopra dell\u2019umanit\u00e0 o al di sopra dell\u2019uomo, sono effetti di una cultura dello scarto che considera l\u2019essere umano di per s\u00e9 come un bene di consumo, che si pu\u00f2 usare e poi buttare.<\/p>\n<p>Oggi al fenomeno dello sfruttamento e dell\u2019oppressione si somma una nuova dimensione, una sfumatura grafica e dura dell\u2019ingiustizia sociale; quelli che non si possono integrare, gli esclusi sono scarti, \u201ceccedenze\u201d. Questa \u00e8 la <span style=\"color: #0000ff;\">cultura dello scarto<\/span>, e su questo punto vorrei aggiungere qualcosa che non ho qui scritto, ma che mi \u00e8 venuta in mente ora. <span style=\"color: #0000ff;\">Questo succede quando al centro di un sistema economico c\u2019\u00e8 il dio denaro<\/span> e non l\u2019uomo, la persona umana. S\u00ec, al centro di ogni sistema sociale o economico deve esserci la persona, immagine di Dio, creata perch\u00e9 fosse il dominatore dell\u2019universo. Quando la persona viene spostata e arriva il dio denaro si produce questo sconvolgimento di valori.<\/p>\n<p>E per illustrarlo ricordo qui un insegnamento dell\u2019anno 1200 circa. Un rabbino ebreo spiegava ai suoi fedeli la storia della torre di Babele e allora raccontava come, per costruire quella torre di Babele, bisognava fare un grande sforzo, bisognava fabbricare i mattoni, e per fabbricare i mattoni bisognava fare il fango e portare la paglia, e mescolare il fango con la paglia, poi tagliarlo in quadrati, poi farlo seccare, poi cuocerlo, e quando i mattoni erano cotti e freddi, portarli su per costruire la torre.<\/p>\n<p>Se cadeva un mattone \u2014 era costato tanto con tutto quel lavoro \u2014, era quasi una tragedia nazionale. Colui che l\u2019aveva lasciato cadere veniva punito o cacciato, o non so che cosa gli facevano, ma se cadeva un operaio non succedeva nulla. Questo accade quando la persona \u00e8 al servizio del dio denaro; e lo raccontava un rabbino ebreo nell\u2019anno 1200, spiegando queste cose orribili.<\/p>\n<p>Per quanto riguarda lo scarto dobbiamo anche essere un po\u2019 attenti a quanto accade nella nostra societ\u00e0. Sto ripetendo cose che ho detto e che stanno nella <i> <a href=\"http:\/\/w2.vatican.va\/content\/francesco\/it\/apost_exhortations\/documents\/papa-francesco_esortazione-ap_20131124_evangelii-gaudium.html\"> Evangelii gaudium<\/a><\/i>. Oggi si <span style=\"color: #0000ff;\">scartano i bambini<\/span> perch\u00e9 il tasso di natalit\u00e0 in molti paesi della terra \u00e8 diminuito o si scartano i bambini per mancanza di cibo o perch\u00e9 vengono uccisi prima di nascere; scarto di bambini.<\/p>\n<p>Si <span style=\"color: #0000ff;\">scartano gli anziani<\/span> perch\u00e9 non servono, non producono; n\u00e9 bambini n\u00e9 anziani producono, allora con sistemi pi\u00f9 o meno sofisticati li si abbandona lentamente, e ora, poich\u00e9 in questa crisi occorre recuperare un certo equilibrio, stiamo assistendo a un terzo scarto molto doloroso: lo <span style=\"color: #0000ff;\">scarto dei giovani<\/span>. Milioni di giovani \u2014 non dico la cifra perch\u00e9 non la conosco esattamente e quella che ho letto mi sembra un po\u2019 esagerata \u2014 milioni di giovani sono scartati dal lavoro, disoccupati.<\/p>\n<p>Nei paesi europei, e queste s\u00ec sono statistiche molto chiare, qui in Italia, i giovani disoccupati sono un po\u2019 pi\u00f9 del quaranta per cento; sapete cosa significa <span style=\"color: #0000ff;\">quaranta per cento<\/span> di giovani, un\u2019intera generazione, annullare un\u2019intera generazione per mantenere l\u2019equilibrio. In un altro paese europeo sta superando il <span style=\"color: #0000ff;\">cinquanta per cento<\/span>, e in quello stesso paese del cinquanta per cento, nel sud \u00e8 il <span style=\"color: #0000ff;\">sessanta per cento<\/span>. Sono cifre chiare, ossia dello scarto. Scarto di bambini, scarto di anziani, che non producono, e dobbiamo sacrificare una generazione di giovani, scarto di giovani, per poter mantenere e riequilibrare un sistema nel quale al centro c\u2019\u00e8 il dio denaro e non la persona umana.<\/p>\n<p>Nonostante questa cultura dello scarto, questa cultura delle eccedenze, molti di voi, lavoratori esclusi, eccedenze per questo sistema, <span style=\"color: #0000ff;\">avete inventato il vostro lavoro<\/span> con tutto ci\u00f2 che sembrava non poter essere pi\u00f9 utilizzato ma voi con la vostra abilit\u00e0 artigianale, che vi ha dato Dio, con la vostra ricerca, con la vostra solidariet\u00e0, con il vostro lavoro comunitario, con la vostra economia popolare, ci siete riusciti e ci state riuscendo&#8230; E, lasciatemelo dire, questo, oltre che lavoro, \u00e8 poesia! Grazie.<\/p>\n<p>Gi\u00e0 ora, ogni lavoratore, faccia parte o meno del sistema formale del lavoro stipendiato, ha diritto a una remunerazione degna, alla sicurezza sociale e a una copertura pensionistica. Qui ci sono <i> cartoneros<\/i>, riciclatori, venditori ambulanti, sarti, artigiani, pescatori, contadini, muratori, minatori, operai di imprese recuperate, membri di cooperative di ogni tipo e persone che svolgono mestieri pi\u00f9 comuni, che sono esclusi dai diritti dei lavoratori, ai quali viene negata la possibilit\u00e0 di avere un sindacato, che non hanno un\u2019entrata adeguata e stabile. Oggi voglio unire la mia voce alla loro e accompagnarli nella lotta.<\/p>\n<p>In questo incontro avete parlato anche di <span style=\"color: #ff0000;\"><i>Pace ed Ecologia<\/i><\/span>. \u00c8 logico: non ci pu\u00f2 essere terra, non ci pu\u00f2 essere casa, non ci pu\u00f2 essere lavoro se non abbiamo pace e se distruggiamo il pianeta. Sono temi cos\u00ec importanti che i popoli e le loro organizzazioni di base non possono non affrontare. Non possono restare solo nelle mani dei dirigenti politici. Tutti i popoli della terra, tutti gli uomini e le donne di buona volont\u00e0, tutti dobbiamo alzare la voce in difesa di questi due preziosi doni: la pace e la natura. La sorella madre terra, come la chiamava san Francesco d\u2019Assisi.<\/p>\n<p>Poco fa ho detto, e lo ripeto, che stiamo vivendo la <span style=\"color: #0000ff;\">terza guerra mondiale, ma a pezzi<\/span>. Ci sono sistemi economici che per sopravvivere devono fare la guerra. Allora si fabbricano e si vendono armi e cos\u00ec i bilanci delle economie che sacrificano l\u2019uomo ai piedi dell\u2019idolo del denaro ovviamente vengono sanati. E non si pensa ai bambini affamati nei campi profughi, non si pensa ai dislocamenti forzati, non si pensa alle case distrutte, non si pensa neppure a tante vite spezzate. Quanta sofferenza, quanta distruzione, quanto dolore! Oggi, care sorelle e cari fratelli, si leva in ogni parte della terra, in ogni popolo, in ogni cuore e nei movimenti popolari, il grido della pace: Mai pi\u00f9 la guerra!<\/p>\n<p>Un sistema economico incentrato sul dio denaro ha anche bisogno di saccheggiare la natura, saccheggiare la natura per sostenere il ritmo frenetico di consumo che gli \u00e8 proprio. <span style=\"color: #0000ff;\">Il cambiamento climatico, la perdita della biodiversit\u00e0, la deforestazione stanno gi\u00e0 mostrando i loro effetti devastanti<\/span> nelle grandi catastrofi a cui assistiamo, e a soffrire di pi\u00f9 siete voi, gli umili, voi che vivete vicino alle coste in abitazioni precarie o che siete tanto vulnerabili economicamente da perdere tutto di fronte a un disastro naturale. Fratelli e sorelle: il creato non \u00e8 una propriet\u00e0 di cui possiamo disporre a nostro piacere; e ancor meno \u00e8 una propriet\u00e0 solo di alcuni, di pochi.<span style=\"color: #ff0000;\"> Il creato \u00e8 un dono, \u00e8 un regalo, un dono meraviglioso che Dio ci ha dato perch\u00e9 ce ne prendiamo cura e lo utilizziamo a beneficio di tutti, sempre con rispetto e gratitudine<\/span>. Forse sapete che sto preparando un\u2019enciclica sull\u2019Ecologia: siate certi che le vostre preoccupazioni saranno presenti in essa. Ringrazio, approfitto per ringraziare per la lettera che mi hanno fatto pervenire i membri della <i>V\u00eda Campesina<\/i>, la Federazione dei <i>Cartoneros<\/i> e tanti altri fratelli a riguardo.<\/p>\n<p>Parliamo di terra, di lavoro, di casa. Parliamo di lavorare per la pace e di prendersi cura della natura. Ma perch\u00e9 allora ci abituiamo a vedere come si distrugge il lavoro dignitoso, si sfrattano tante famiglie, si cacciano i contadini, si fa la guerra e si abusa della natura? Perch\u00e9 in questo sistema l\u2019uomo, la persona umana \u00e8 stata tolta dal centro ed \u00e8 stata sostituita da un\u2019altra cosa. Perch\u00e9 si rende un <span style=\"color: #0000ff;\">culto idolatrico al denaro<\/span>. Perch\u00e9 si \u00e8 globalizzata l\u2019indifferenza! Si \u00e8 globalizzata l\u2019indifferenza: cosa importa a me di quello che succede agli altri finch\u00e9 difendo ci\u00f2 che \u00e8 mio? <i>Perch\u00e9 <span style=\"color: #ff0000;\">il mondo si \u00e8 dimenticato di Dio, che \u00e8 Padre<\/span><\/i><span style=\"color: #ff0000;\">; \u00e8 diventato orfano<\/span> perch\u00e9 ha accantonato Dio.<\/p>\n<p>Alcuni di voi hanno detto: questo sistema non si sopporta pi\u00f9. Dobbiamo cambiarlo, dobbiamo rimettere la dignit\u00e0 umana al centro e su quel pilastro vanno costruite le strutture sociali alternative di cui abbiamo bisogno. Va fatto con coraggio, ma anche con intelligenza. Con tenacia, ma senza fanatismo. Con passione, ma senza violenza. E tutti insieme, affrontando i conflitti senza rimanervi intrappolati, cercando sempre di risolvere le tensioni per raggiungere un livello superiore di unit\u00e0, di pace e di giustizia. <span style=\"color: #ff0000;\">Noi cristiani abbiamo qualcosa di molto bello, una linea di azione, un programma, potremmo dire, rivoluzionario. Vi raccomando vivamente di leggerlo, di leggere le beatitudini<\/span> che sono contenute nel capitolo 5 di san Matteo e 6 di san Luca (cfr. <i>Matteo,<\/i> 5, 3 e <i>Luca<\/i>, 6, 20), e di leggere il passo di Matteo 25. L\u2019ho detto ai giovani a Rio de Janeiro, in queste due cose hanno il programma di azione.<\/p>\n<p>So che tra di voi ci sono persone di diverse religioni, mestieri, idee, culture, paesi e continenti. Oggi state praticando qui la <span style=\"color: #0000ff;\">cultura dell\u2019incontro<\/span>, cos\u00ec diversa dalla xenofobia, dalla discriminazione e dall\u2019intolleranza che tanto spesso vediamo. Tra gli esclusi si produce questo incontro di culture dove l\u2019insieme non annulla la particolarit\u00e0, l\u2019insieme non annulla la particolarit\u00e0. Perci\u00f2 a me piace l\u2019immagine del poliedro, una figura geometrica con molte facce diverse. Il poliedro riflette la confluenza di tutte le parzialit\u00e0 che in esso conservano l\u2019originalit\u00e0. Nulla si dissolve, nulla si distrugge, nulla si domina, tutto si integra, tutto si integra. Oggi state anche cercando la sintesi tra il locale e il globale. So che lavorate ogni giorno in cose vicine, concrete, nel vostro territorio, nel vostro quartiere, nel vostro posto di lavoro: vi invito anche a continuare a cercare questa prospettiva pi\u00f9 ampia; che i vostri sogni volino alto e abbraccino il tutto!<\/p>\n<p>Perci\u00f2 mi sembra importante la proposta, di cui alcuni di voi mi hanno parlato, che questi movimenti, queste esperienze di solidariet\u00e0 che crescono dal basso, dal sottosuolo del pianeta, confluiscano, siano pi\u00f9 coordinati, s\u2019incontrino, come avete fatto voi in questi giorni. Attenzione, non \u00e8 mai un bene racchiudere il movimento in strutture rigide, perci\u00f2 ho detto incontrarsi, e lo \u00e8 ancor meno cercare di assorbirlo, di dirigerlo o di dominarlo; i movimenti liberi hanno una propria dinamica, ma s\u00ec, dobbiamo cercare di camminare insieme. Siamo in questa sala, che \u00e8 l\u2019aula del Sinodo vecchio, ora ce n\u2019\u00e8 una nuova, e sinodo vuol dire proprio \u201ccamminare insieme\u201d: che questo sia un simbolo del processo che avete iniziato e che state portando avanti!<\/p>\n<p><span style=\"color: #0000ff;\">I movimenti popolari esprimono la necessit\u00e0 urgente di rivitalizzare le nostre democrazie<\/span>, tante volte dirottate da innumerevoli fattori. \u00c8 impossibile immaginare un futuro per la societ\u00e0 senza la partecipazione come protagoniste delle grandi maggioranze e questo protagonismo trascende i procedimenti logici della democrazia formale. La prospettiva di un mondo di pace e di giustizia durature ci chiede di superare l\u2019assistenzialismo paternalista, esige da noi che creiamo nuove forme di partecipazione che includano i movimenti popolari e animino le strutture di governo locali, nazionali e internazionali con quel torrente di energia morale che nasce dal coinvolgimento degli esclusi nella costruzione del destino comune. E ci\u00f2 con animo costruttivo, senza risentimento, con amore.<\/p>\n<p>Vi accompagno di cuore in questo cammino. <span style=\"color: #0000ff;\">Diciamo insieme dal cuore: nessuna famiglia senza casa, nessun contadino senza terra, nessun lavoratore senza diritti, nessuna persona senza la dignit\u00e0 che d\u00e0 il lavor<\/span>o.<\/p>\n<p>Cari fratelli e sorelle: continuate con la vostra lotta, fate bene a tutti noi. \u00c8 come una benedizione di umanit\u00e0. Vi lascio come ricordo, come regalo e con la mia benedizione, alcuni rosari che hanno fabbricato artigiani, <i>cartoneros<\/i> e lavoratori dell\u2019economia popolare dell\u2019America Latina.<\/p>\n<p>E accompagnandovi prego <i>per<\/i> voi, prego <i>con<\/i> voi e desidero chiedere a Dio Padre di accompagnarvi e di benedirvi, di colmarvi del suo amore e di accompagnarvi nel cammino, dandovi abbondantemente quella forza che ci mantiene in piedi: questa forza \u00e8 la <span style=\"color: #0000ff;\">speranza<\/span>, la speranza che non delude. Grazie.<\/p>\n<p><span style=\"color: #ff0000;\">Fonte<\/span>: https:\/\/www.vatican.va\/content\/francesco\/it\/speeches\/2014\/october\/documents\/papa-francesco_20141028_incontro-mondiale-movimenti-popolari.html\u00a0<\/p>\n<p align=\"center\">\n\n\n<pre class=\"wp-block-verse has-text-align-center has-vivid-red-color has-text-color has-background has-link-color wp-elements-84f65b7473a21231b43d532614df50e7\" id=\"Torna-su\" style=\"background-color:#edfffe\"><a href=\"https:\/\/www.lettereadioealluomo.com\/Index.htm\">Home<\/a> <br>       <br>     <a href=\"https:\/\/www.lettereadioealluomo.com\/wordpress\/index-wordpress\/\" data-type=\"page\" data-id=\"374\">Index wordpress<\/a>      <br><br><a href=\"#masthead\" data-type=\"post\" data-id=\"1661\">Torna su<\/a><\/pre>\n\n\n\n<figure class=\"wp-block-image size-full\"><img decoding=\"async\" width=\"1024\" height=\"683\" data-src=\"https:\/\/www.lettereadioealluomo.com\/wordpress\/wp-content\/uploads\/2026\/08\/1000015405.jpg\" alt=\"\" class=\"wp-image-1787 lazyload\" data-srcset=\"https:\/\/www.lettereadioealluomo.com\/wordpress\/wp-content\/uploads\/2026\/08\/1000015405.jpg 1024w, https:\/\/www.lettereadioealluomo.com\/wordpress\/wp-content\/uploads\/2026\/08\/1000015405-300x200.jpg 300w, https:\/\/www.lettereadioealluomo.com\/wordpress\/wp-content\/uploads\/2026\/08\/1000015405-768x512.jpg 768w, https:\/\/www.lettereadioealluomo.com\/wordpress\/wp-content\/uploads\/2026\/08\/1000015405-405x270.jpg 405w\" data-sizes=\"(max-width: 1024px) 100vw, 1024px\" src=\"data:image\/svg+xml;base64,PHN2ZyB3aWR0aD0iMSIgaGVpZ2h0PSIxIiB4bWxucz0iaHR0cDovL3d3dy53My5vcmcvMjAwMC9zdmciPjwvc3ZnPg==\" style=\"--smush-placeholder-width: 1024px; --smush-placeholder-aspect-ratio: 1024\/683;\" \/><\/figure>\n","protected":false},"excerpt":{"rendered":"<p>Home Index wordpress Gi\u00f9 DISCORSO DEL SANTO PADRE FRANCESCO AI PARTECIPANTI ALL&#8217;INCONTRO MONDIALE DEI MOVIMENTI POPOLARI Aula Vecchia del Sinodo Marted\u00ec, 28 ottobre 2014 Buongiorno di nuovo, sono contento di stare tra voi, inoltre vi faccio una confidenza: \u00e8 la prima volta che scendo qui, non c\u2019ero mai venuto. Come vi dicevo, provo grande gioia e vi do un caloroso benvenuto. Grazie per aver accettato questo invito per dibattere i tanti gravi problemi sociali che affliggono il mondo di oggi,&#8230;<\/p>\n<p class=\"read-more\"><a class=\"btn btn-default\" href=\"https:\/\/www.lettereadioealluomo.com\/wordpress\/francesco-casa-terra-lavoro\/\">Leggi tutto<span class=\"screen-reader-text\"> Leggi tutto<\/span><\/a><\/p>\n","protected":false},"author":1,"featured_media":0,"parent":0,"menu_order":0,"comment_status":"closed","ping_status":"closed","template":"","meta":{"footnotes":""},"class_list":["post-1763","page","type-page","status-publish","hentry"],"_links":{"self":[{"href":"https:\/\/www.lettereadioealluomo.com\/wordpress\/wp-json\/wp\/v2\/pages\/1763","targetHints":{"allow":["GET"]}}],"collection":[{"href":"https:\/\/www.lettereadioealluomo.com\/wordpress\/wp-json\/wp\/v2\/pages"}],"about":[{"href":"https:\/\/www.lettereadioealluomo.com\/wordpress\/wp-json\/wp\/v2\/types\/page"}],"author":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/www.lettereadioealluomo.com\/wordpress\/wp-json\/wp\/v2\/users\/1"}],"replies":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/www.lettereadioealluomo.com\/wordpress\/wp-json\/wp\/v2\/comments?post=1763"}],"version-history":[{"count":19,"href":"https:\/\/www.lettereadioealluomo.com\/wordpress\/wp-json\/wp\/v2\/pages\/1763\/revisions"}],"predecessor-version":[{"id":1788,"href":"https:\/\/www.lettereadioealluomo.com\/wordpress\/wp-json\/wp\/v2\/pages\/1763\/revisions\/1788"}],"wp:attachment":[{"href":"https:\/\/www.lettereadioealluomo.com\/wordpress\/wp-json\/wp\/v2\/media?parent=1763"}],"curies":[{"name":"wp","href":"https:\/\/api.w.org\/{rel}","templated":true}]}}