{"id":1308,"date":"2026-06-08T18:14:56","date_gmt":"2026-06-08T16:14:56","guid":{"rendered":"https:\/\/www.lettereadioealluomo.com\/wordpress\/?page_id=1308"},"modified":"2026-06-09T04:05:13","modified_gmt":"2026-06-09T02:05:13","slug":"maria-vigne-arezzo","status":"publish","type":"page","link":"https:\/\/www.lettereadioealluomo.com\/wordpress\/maria-vigne-arezzo\/","title":{"rendered":"MARIA SANTISSIMA DELLE VIGNE NEL COMVENTO DEI CAPPUCCINI AD AREZZO"},"content":{"rendered":"\n<pre class=\"wp-block-verse has-text-align-center has-vivid-red-color has-text-color has-background has-link-color wp-elements-bd26afb6042652225e64b55246d77a2d\" style=\"background-color:#edfffe\"><a href=\"https:\/\/www.lettereadioealluomo.com\/Index.htm\">Home<\/a> |  <a href=\"https:\/\/www.lettereadioealluomo.com\/wordpress\/index-wordpress\/\" data-type=\"page\" data-id=\"374\">Index WordPress<\/a><\/pre>\n\n\n\n<figure class=\"wp-block-image size-large\"><img decoding=\"async\" width=\"796\" height=\"1024\" data-src=\"https:\/\/www.lettereadioealluomo.com\/wordpress\/wp-content\/uploads\/2026\/06\/20260328_1239391-796x1024.jpg\" alt=\"\" class=\"wp-image-1329 lazyload\" data-srcset=\"https:\/\/www.lettereadioealluomo.com\/wordpress\/wp-content\/uploads\/2026\/06\/20260328_1239391-796x1024.jpg 796w, https:\/\/www.lettereadioealluomo.com\/wordpress\/wp-content\/uploads\/2026\/06\/20260328_1239391-233x300.jpg 233w, https:\/\/www.lettereadioealluomo.com\/wordpress\/wp-content\/uploads\/2026\/06\/20260328_1239391-768x989.jpg 768w, https:\/\/www.lettereadioealluomo.com\/wordpress\/wp-content\/uploads\/2026\/06\/20260328_1239391-210x270.jpg 210w, https:\/\/www.lettereadioealluomo.com\/wordpress\/wp-content\/uploads\/2026\/06\/20260328_1239391.jpg 996w\" data-sizes=\"(max-width: 796px) 100vw, 796px\" src=\"data:image\/svg+xml;base64,PHN2ZyB3aWR0aD0iMSIgaGVpZ2h0PSIxIiB4bWxucz0iaHR0cDovL3d3dy53My5vcmcvMjAwMC9zdmciPjwvc3ZnPg==\" style=\"--smush-placeholder-width: 796px; --smush-placeholder-aspect-ratio: 796\/1024;\" \/><\/figure>\n\n\n\n<figure class=\"wp-block-table\"><table class=\"has-background has-fixed-layout\" style=\"background-color:#edfffe\"><tbody><tr><td><img decoding=\"async\" width=\"150\" height=\"90\" class=\"wp-image-1332 lazyload\" style=\"--smush-placeholder-width: 150px; --smush-placeholder-aspect-ratio: 150\/90;width: 150px;\" data-src=\"https:\/\/www.lettereadioealluomo.com\/wordpress\/wp-content\/uploads\/2026\/06\/20260328_1239392.jpg\" alt=\"\" data-srcset=\"https:\/\/www.lettereadioealluomo.com\/wordpress\/wp-content\/uploads\/2026\/06\/20260328_1239392.jpg 1590w, https:\/\/www.lettereadioealluomo.com\/wordpress\/wp-content\/uploads\/2026\/06\/20260328_1239392-300x180.jpg 300w, https:\/\/www.lettereadioealluomo.com\/wordpress\/wp-content\/uploads\/2026\/06\/20260328_1239392-1024x614.jpg 1024w, https:\/\/www.lettereadioealluomo.com\/wordpress\/wp-content\/uploads\/2026\/06\/20260328_1239392-768x461.jpg 768w, https:\/\/www.lettereadioealluomo.com\/wordpress\/wp-content\/uploads\/2026\/06\/20260328_1239392-1536x922.jpg 1536w, https:\/\/www.lettereadioealluomo.com\/wordpress\/wp-content\/uploads\/2026\/06\/20260328_1239392-450x270.jpg 450w\" data-sizes=\"(max-width: 150px) 100vw, 150px\" src=\"data:image\/svg+xml;base64,PHN2ZyB3aWR0aD0iMSIgaGVpZ2h0PSIxIiB4bWxucz0iaHR0cDovL3d3dy53My5vcmcvMjAwMC9zdmciPjwvc3ZnPg==\" \/><\/td><\/tr><tr><td><\/td><\/tr><\/tbody><\/table><\/figure>\n\n\n<p dir=\"ltr\">&#8220;Haec tibi Christi vinea Diva\u00a0 est credita custos Verae auge vitis fructus atque cole&#8221; :<\/p>\n<p dir=\"ltr\">\u00abA te \u00e8 stata affidata la santa vigna di Cristo (la Chiesa), perch\u00e9 tu la custodisca; fa crescere e coltiva i frutti della vera vite \u00bb .<\/p>\n<p dir=\"ltr\">L&#8217;immagine della Madonna con sotto le suddette parole scolpite in nero, in una lapide grigia; compare nel Corridoio principale del Convento dei frati Cappuccini ad Arezzo, in Via dei Cappuccini 2.<\/p>\n<p dir=\"ltr\">Non vedo datazioni e nome d&#8217;autore; forse l&#8217;artefice \u00e8 un frate del Convento; infatti, teologia profonda e sensibilit\u00e0 locale francescana, possono in parte spiegare l&#8217;autore quale autentico francescano&#8230;Possiamo proporre come datazione, una fattura recente nel sec XX\u00b0 ? La tecnica sembra una terracotta invetriata, un po artigianale, anche se sul modello Della Robbbia.<\/p>\n<p dir=\"ltr\">La Madonna con manto nero, tra due lunghi tralci di vite verticali, sta seduta, col Bambino Ges\u00f9 nudo, in braccio e sulle ginocchia; \u00e8 nell\u2019atto di dare al piccolo Ges\u00f9 un grappolo d\u2019uva; e ha una veste porpora, che richiama il colore del vino.<\/p>\n<p dir=\"ltr\">Maria, col capo ornato da una grande aureola di luce, ha in testa un velo verdognolo chiaro, e insieme una sorta di striscia copricapo verde foglia di vite, che termina a destra e sinistra della Vergine, a mo&#8217; di foglie di vite, appunto; anzi potrebbe trattarsi di vere foglie di vite, come un nastro o corona distesa e non annodata.<\/p>\n<p dir=\"ltr\">La Vergine \u00e8 seduta su uno scranno di pietre giallognole a m\u00f2 della pietra serena locale; a sua volta poggiante su un piano di pietre dello stesso tipo, tutte grezze; forse per richiamare la muratura semplice e a secco, dei campi e del mondo rurale.<\/p>\n<p dir=\"ltr\">Due piante di vite, si avvinghiano tra i canali o solchi delle pietre, spuntando foglie un po ovunque e si distendono lunghi verso il Cielo a destra e sinistra della Vergine . Sono il suo ornamento iconografico secondo il tema iconografico stesso, dal titolo \u201cMaria Santissima delle Vigne\u201d<\/p>\n<p dir=\"ltr\" style=\"text-align: center;\">APPENDICE<\/p>\n<p dir=\"ltr\" style=\"text-align: center;\">1. LA MADONNA DELLE VIGNE, IN ITALIA E NEL MONDO<\/p>\n<p dir=\"ltr\">la devozione a Maria SS. delle Vigne \u00e8 molto diffusa in Italia, spesso legata a territori di antica tradizione vitivinicola. <br \/>Oltre alla specifica immagine e iscrizione soprastante, si trovano numerosi altri santuari e opere d&#8217;arte a lei dedicati.<\/p>\n<p dir=\"ltr\">Ecco alcuni dei principali esempi:<\/p>\n<p dir=\"ltr\">\u200bIn Italia:<\/p>\n<p dir=\"ltr\"><strong>Genova<\/strong>: La Basilica di Santa Maria delle Vigne \u00e8 una delle chiese pi\u00f9 antiche e importanti della citt\u00e0. Al suo interno sono conservate sculture e dipinti che raffigurano la Madonna con il Bambino, spesso associata alla protezione dei vigneti circostanti che storicamente caratterizzavano la zona.<\/p>\n<p dir=\"ltr\">\u200bPiemonte:<\/p>\n<p dir=\"ltr\">\u200bA <strong>Trino (Vercelli)<\/strong> si trova un Santuario della Madonna delle Vigne, un luogo di culto molto caro alla comunit\u00e0 locale, immerso in una zona collinare.<\/p>\n<p dir=\"ltr\">\u200bA <strong>Mondov\u00ec<\/strong> (Cuneo), la Cappella di Santa Maria delle Vigne, ospita affreschi medievali, che testimoniano l&#8217;antica radice di questa devozione nella regione.<\/p>\n<p dir=\"ltr\">\u200bAltre Localit\u00e0: Luoghi di culto e icone dedicate alla Madonna delle Vigne si possono trovare anche in altre parti d&#8217;Italia, a volte sotto nomi simili come &#8220;Madonna della Vite&#8221;.<\/p>\n<p dir=\"ltr\">\u200bNel Mondo<\/p>\n<p dir=\"ltr\">\u200bAnche se il titolo \u00e8 prevalentemente legato alla tradizione italiana e mediterranea, l&#8217;iconografia della Madonna con grappoli d&#8217;uva o elementi che richiamano la vite (simbolo di Cristo stesso e della Chiesa, come menzionato sopra), si ritrova in diverse culture cristiane. A volte, in comunit\u00e0 di emigrati italiani, il titolo &#8220;Maria SS. delle Vigne&#8221; \u00e8 stato portato e mantenuto come legame con la propria terra d&#8217;origine.<\/p>\n<p dir=\"ltr\" style=\"text-align: center;\">2. LA MADONNA DELLE VIGNE DI AREZZO E\u2019 UNA ALLEGORIA TEOLOGICO-RURALE;<\/p>\n<p dir=\"ltr\" style=\"text-align: center;\">IN CI\u00d2 ST\u00c0 LA SUA UNICIT\u00c0 E VALORE<\/p>\n<p dir=\"ltr\">l&#8217;iconografia\u00a0 del rilievo di Arezzo, rappresenta una versione specifica e locale, strettamente legata a quel particolare manufatto, e differisce sensibilmente dalle immagini tradizionali e storiche associate al titolo di &#8220;Madonna delle Vigne&#8221; in altre parti d&#8217;Italia.<\/p>\n<p dir=\"ltr\">\u200bEcco le principali differenze:<\/p>\n<p dir=\"ltr\">\u200b1. L&#8217;origine del titolo e l&#8217;iconografia tradizionale<\/p>\n<p dir=\"ltr\">\u200bNelle grandi basiliche e nei santuari storici, il titolo &#8220;delle Vigne&#8221; ha quasi sempre un&#8217;origine toponomastica (legata al nome del luogo) piuttosto che puramente allegorica.<\/p>\n<p dir=\"ltr\">\u200bIl caso di <strong>Genova<\/strong> (Basilica di S. Maria delle Vigne): \u00c8 l&#8217;esempio pi\u00f9 celebre. Il nome deriva dal fatto che l&#8217;edificio originario (risalente al X secolo) fu costruito in una zona allora situata fuori dalle mura cittadine, coltivata a vigneti. L&#8217;iconografia della statua o dei dipinti venerati l\u00ec non presenta elementi rurali grezzi o tralci di vite avvinghiati: riprende invece tipologie classiche ed eleganti, come la Nikopoia (la Vergine in trono bizantina) o la Madonna Regina con abiti solenni.<\/p>\n<p dir=\"ltr\">\u200bIl caso del <strong>Piemonte<\/strong>: Anche nel Santuario di Trino Vercellese o nella cappella di Mondov\u00ec, l&#8217;appellativo nasce dalla collocazione geografica (chiese immerse nelle colline e nei vitigni).<\/p>\n<p dir=\"ltr\">All&#8217;interno si trovano spesso affreschi medievali o statue controriformiste che raffigurano la Madonna in trono, l&#8217;Assunta o l&#8217;Immacolata secondo i canoni artistici delle rispettive epoche, senza una simbologia contadina cos\u00ec marcata.<\/p>\n<p dir=\"ltr\">\u200b2. Le peculiarit\u00e0 uniche del rilievo di Arezzo:<\/p>\n<p dir=\"ltr\">\u200bL&#8217;opera presente nel Convento dei Cappuccini ad Arezzo, visibile sopra, si distingue per un&#8217;interpretazione letterale e teologica del tema, trasformando il nome in un ricco apparato simbolico:<\/p>\n<p dir=\"ltr\">\u200bLa corona di foglie e il velo:<\/p>\n<p dir=\"ltr\">L&#8217;idea di Maria che indossa una sorta di corona o nastro di vere foglie di vite, che si fondono con il velo, \u00e8 un dettaglio iconografico rarissimo e fortemente evocativo.<\/p>\n<p dir=\"ltr\">\u200bI tralci verticali e lo scranno di pietre grezze:<\/p>\n<p dir=\"ltr\">Nelle rappresentazioni storiche della Madonna col Bambino (anche quando compare un grappolo d&#8217;uva in mano al Piccolo, simbolo del futuro sacrificio eucaristico), \u00e8 raro vedere l&#8217;intera scena incorniciata da viti che spuntano direttamente da una muratura a secco.<\/p>\n<p dir=\"ltr\">Lo scranno di pietre gialle grezze, che richiama il lavoro manuale e i terrazzamenti rurali tipici del paesaggio toscano, \u00e8 un preciso omaggio al mondo rurale.<\/p>\n<p dir=\"ltr\">\u200bL&#8217;abito porpora e il grappolo d&#8217;uva:<\/p>\n<p dir=\"ltr\">Sebbene il grappolo d&#8217;uva sia un simbolo teologico diffuso nell&#8217;arte cristiana (il &#8220;sangue di Cristo&#8221; e il vino dell&#8217;Eucaristia), l&#8217;abbinamento cos\u00ec marcato con la veste color porpora-vino e la dedica esplicita sulla targa &#8220;Maria SS. delle Vigne&#8221; , rendono l&#8217;insieme una composizione unica e pensata appositamente per quel luogo di spiritualit\u00e0 francescana e cappuccina, storicamente vicino alla semplicit\u00e0 della terra.<\/p>\n<p dir=\"ltr\">\u200bIn sintesi, mentre nel resto d&#8217;Italia la &#8220;Madonna delle Vigne&#8221; indica solitamente una Madonna tradizionale che proteggeva una specifica zona agricola, il rilievo di Arezzo sopradetto, \u00e8 una vera e propria allegoria teologico-rurale, dove la natura stessa della vite e la pietra dei campi, diventano parte integrante del corpo e del trono della Vergine.<\/p>\n\n\n<p class=\"wp-block-paragraph\"><\/p>\n","protected":false},"excerpt":{"rendered":"<p>Home | Index WordPress &#8220;Haec tibi Christi vinea Diva\u00a0 est credita custos Verae auge vitis fructus atque cole&#8221; : \u00abA te \u00e8 stata affidata la santa vigna di Cristo (la Chiesa), perch\u00e9 tu la custodisca; fa crescere e coltiva i frutti della vera vite \u00bb . 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