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Udite popoli e nazioni, udite umanità tutta, lontana e vicina : nel mondo e nel Cielo mai è avvenuta una cosa come questa, mai è avvenuta al pari di questa. Sapete o gente, o abitanti e prodi fratelli, sapete o amici e nemici...., il fatto è talmente grande e indicibile, che la storia del mondo e del cielo, è da allora, da quel fatto grandioso, divisa in due; si in due grandi capitoli e tempi, in due grandi ere; il tempo prima di Cristo fatto uomo, cioè prima del Natale; e il tempo dopo il Natale, cioè dopo Cristo fatto uomo e risorto, vale a dire dopo il Natale e la Pasqua. In altre parole, prima del Natale era il tempo antico che fu; anche allora c’èra la Grazia di Dio e i suoi effetti benefici sull’uomo singolo e sui popoli; ma non c’èrano i benefici del sangue di Cristo. Dio era severo e insostenibile allo sguardo umano; tuttavia conoscere Dio era anche allora, il fondamento principale del progresso, come mostra la vicenda del popolo ebraico . Dopo il Natale, invece è il tempo nuovo che è e sarà. Allora la Grazia di Dio è mossa dal sangue di Gesù Cristo stesso, dalla sua presenza e onnipresenza naturale e sacramentale. Dio è le beatitudini e l’amore completo; e lo si può guardare e vedere, guardando Gesù Cristo fatto uomo. Conoscere Gesù Cristo, dunque, è il nuovo fondamento del Progresso nel tempo nuovo; dove grazie alla conoscenza di Cristo, la mente umana ha progredito come mai prima, ha chiarito molto del mistero insondabile, ha codificato la scienza, e viaggia spedita verso un futuro pieno di grandi sorprese e promesse, scoperte e avventure…; tutte cose che confermano e plaudono la grandezza dell’uomo, ma anche e specialmente, la infinitezza sbalorditiva di Dio e del suo e del nostro Universo visibile e invisibile. Un giorno sarà tuttavia, che il tempo più non sarà. Ma anche allora, quando Cristo sarà soltanto in Cielo, perché la terra è dissolta per sempre, anche allora, il CristoUomo sarà solamente quello del Natale terreno e dopo il Natale terreno. Anche allora, quando il tempo non avrà più Natale alcuno, perché divenuto tempo scaduto, finito e sfinito insieme al mondo, anche allora in quella finitezza escatologica, rimarrà per sempre il Natale dell'Eterno nel vecchio mondo. Infatti il Natale è la nascita umana dell'Eterno; e come tale, cioè come Eterno, non può mai finire in qualcosa; e dunque nemmeno e tanto meno finirà nel suo Natale umano; anzi vivrà in compagnia della nascita e della forma umana da lui prescelta (natura umana di Gesù); vivrà per amore degli uomini sue creature, create da lui in quanto Dio (natura divina di Gesù); vivrà per sempre, adornato da tutte le Creature e i Risorti del Regno di Dio stesso, che nel mondo, Cristo in persona e la sua Chiesa, hanno meritevolmente predicato e costruito. Buon Natale e Buon Anno nuovo, OM
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FINE
