LA FESTA DELLA DONNA

8 marzo 2004

 

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              La festa della donna ha un senso se serve a rafforzare i sentimenti e i pensieri , necessari per consentire alle donne di svilupparsi : 

                 cioè di trovare sempre più e sempre meglio la specificità o identità di se stesse in quanto donne  , per il bene  di se medesime e della società tutta .

                 La festa della donna non ha senso alcuno , ed è anzi un ostacolo ulteriore per le stesse donne , se si riduce a fare la propaganda più o meno diretta o indiretta , dei principali difetti della donna moderna , che sono i seguenti :

                è divenuta troppo fredda , troppo egoista ed è costantemente , troppo esaltata , al solo scopo di meglio essere strumentalizzata per fini commerciali o di libertinaggio dei costumi .

                Esistono quindi due modi fondamentali e suddetti , di intendere la festa della donna : uno nel senso del miglioramento e del progresso , l'altro nel senso del peggioramento e del regresso .

                Però mi sembra che queste due modalità , rispecchino esattamente , la ambivalenza delle politiche sociali e familiari  , a riguardo delle donne . Infatti la bontà effettiva di tali politiche , la si può leggere o come funzionale alla armonia della donna in quanto persona e in quanto istituzione  , o come ostacolanti la stessa armonia della donna in quanto persona e istituzione . 

                Ora , che cosa sia la donna in quanto persona , tutti lo sanno . E se si volesse precisare ancor meglio , potremmo dire che essa , essendo costituita da un ' anima e un corpo , esattamente come l'uomo ,   da sempre ha avuto ed ha tuttoggi ,  di fronte a Dio , gli stessi diritti e doveri del-      l' uomo ; è perciò naturale che questi diritti e doveri avendoli naturalmente , li abbia oggi riconosciuti di fronte allo Stato e alla società tutta . 

                 Invece che cosa sia la donna come istituzione , è meglio precisarlo , perché potrebbe intendersi in vari modi .  La donna è in effetti anche una istituzione , quando è pure madre, matrigna,  moglie , sorella , cugina , ...e via dicendo ; cioè quando è tutte quelle cose , che né l'uomo , né qualcun altro , può essere .

                Chiariti dunque i significati dei termini donna come persona e donna come istituzione , è massimamente necessario chiarire che il bene della donna in quanto singola persona , non può essere in contrasto col bene della stessa donna in quanto , per così dire , persona collettiva o istituzione

                Infatti , Certi modi e ambiguità del femminismo , sono a lungo termine inadeguati , cioè inefficaci , proprio perché non tengono conto del fatto che esiste una armonia naturale , tra l'essere della donna in quanto persona , e l'essere della donna in quanto istituzione . Non tener conto di questa necessità armonica , come fa talvolta , oltre a certo femminismo già menzionato ,  la stessa società attuale coll' additare alle donne lavori troppo faticosi sia fisicamente che intellettualmente ,  si finisce per fare fiasco a lungo termine . E ciò avviene per la seguente ragione :                                   

                perché nonostante qualche eccezione ( donne pugili , lottatrici ,  nuotatrici ipermuscolose...,  ricercatrici assassine di feti , ministre ....) , la stragrande maggioranza delle donne , avverte una specie di disarmonia incolmabile tra la donna che naturalmente rivendica la sua autonomia personale e la donna che naturalmente rivendica la sua realizzazione istituzionale . 

                Questo disagio o disarmonia , è quindi descrivibile nel seguente modo : 

                nella misura in cui la società moderna ha creato armonia , ha fatto un effettivo progresso . Nella misura in cui ha creato disarmonia e contrasto , è regredita . E l'attuale condizione di denatalità preoccupante dell'Italia come d'altri paesi così detti evoluti , quanto deve alle cattive politiche familiari e dei costumi quotidiani ?  In queste politiche la donna è chiaramente schiavizzata , perché se vuol fare la casalinga , non è né pagata né rispettata al meglio ; però se decide di fare l'operaia , il datore di lavoro talvolta vuole stabilire lui , e non Dio , quando dovranno arrivare dei figli ; se fa il professore e il ministro , spesso paga questa esigenza finanche legittima , o trascurando troppo la famiglia o sacrificandola del tutto , cioè sceglie di non aver famiglia alcuna ... .

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