MANIPOLARE LA REALTA'  DELLE NOTIZIE, STA' DIVENTANDO LA  PROFESSIONE PRINCIPALE

 

5-5-07

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                Hanno sospeso per un anno quei scolaretti perché avevano maltrattato a scopo sadico, un collega down. Hanno malridotto quel tale quindicenne, perché aveva violentato una men che coetanea. Hanno detto assassino, l'han temuto a morte, quando a soli sedici anni, armato di fucile, un giustiziere entrò nella sua scuola e uccise venti persone, tutti insegnanti in gran parte. E quell'altro ancor più giovane, ne uccise solo sei e ferì una decina. ....  .

                Tutti questi tali sono malgiudicati dalle istituzioni e dai cittadini. E come potrebbe essere altrimenti? In fondo essi hanno sbagliato o ucciso; e la colpa devesi pagare, se è vero com'è vero che in tutte le società umane, è creduto che  la giustizia esiste: deve esistere perché la convivenza tra tutti, sia una convivenza civile e non barbara .

                Dal pulpito dunque, il ministro ha elencato i miglioramenti di legge: applicazione maggiore delle esistenti e più severità delle nuove. 

                I Blablatori da telegiornale e da giornale, sentenziano amaramente e spudoratamente contro quei tali giovinastri e i lor genitori: si sentono protagonisti della cronaca nera e rosa, giovane e vecchia. Ma nemmeno accennano al fatto che i giovani sono per lo più esattamente come li educano gli adulti: dire questo vorrebbe dire mettersi in discussione, scoprire le responsabilità vere di quelle tragedie. E tali scoperte son da rimuovere e coprire.

                Essi non amano, pertanto, in alcun modo quei giovani disgraziati, in fondo i lor giovani. Anzi, al contrario amano molto quei fattacci che descrivono e non battono ciglio di fronte alle sventure del prossimo, perché pensano che il pubblico all'attenzione del quale aspirano, tenda meglio le orecchie e finalmente li immortali nella fama e nel maggior potere di chi dimostra di saper usare al meglio (con maggior efficacia) il mezzo televisivo o pubblicistico. 

                Se descrivono la morte, ne enfatizzano lo spettacolo, la vogliono in ogni modo esorcizzare; il consumismo, l'ateismo pratico e idolatra, non sa cosa farsene dei cadaveri. Non sa cosa farsene persino della Verità in assoluto, e la vuole relativizzare ad ogni costo; anzi con la televisione e i giornali, la vuole manipolare molto per dire non la sostanza del fatto, ma solo ciò che può solleticare l'orecchio del povero ascoltatore.

                In questo percorso di manipolazione della Verità dei fatti, c'è comunque un obbiettivo che va oltre il fine dell'odiens: 

                c'è l'idea tacitamente condivisa, di sostituire alle virtù fondamentali e tradizionali, il vuoto del disvalore; non tutto il disvalore invero, ma l'antivalore che più serve in un dato momento storico, a quei belli che più e meglio sono interessati a comandare e spadroneggiare. 

                La manipolazione della notizia da comunicare, in definitiva, non è che un aspetto dell'anticristianesimo, è oggi la principale professione neopagana, il cui fine è detronizzare la Verità della Croce e allargare il dominio della menzogna, cioè dell'Anticroce per eccellenza.

 

FINE

 

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