GLI EBREI, GERUSALEMME, L'IMPERO ROMANO, NON SONO UN POPOLO, UNA CITTA', UN IMPERO, COME GLI ALTRI; E GESU' NON E' UN PROFETA COME GLI ALTRI

Da : G. K. Chesterton, La Nuovca Gerusalemme (Viaggio in Terrasanta), Torino, Lindau 2011 (Prima edizione: Londra 1920,  Hodder and Stoughton); Cap. 9 : La lotta con il Drago, pp. 201-203  

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G. K. Chesterton

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Concioli A. , Cristo appare agli Apostoli , 1791, olio su tela ...

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                Mentre scendevo quel muro in pendenza o fianco del mondo che porta dalla Città Santa delle montagne alle città sepolte della pianura, mi sembrò di comprendere sempre più chiaramente tutta l'evoluzione occidentale del mistero orientale, e il modo in cui su quest'ultima altura, come su un perno, l'umanità si è allontanata dal suo fine. Ripresi di nuovo il corso dei pensieri che mi aveva accompagnato attraverso il deserto, come ho descritto nell'ultimo capitolo, riguardo gli dei dell'Asia e l'antico sistema religioso; scoprii che mi conduceva lungo queste colline verso una specie di veduta o visione di un nuovo sistema religioso e della cristianità.

                Considerata obbiettivamente, e dall'esterno, la storia in quanto tale è già stata descritta a grandi linee: la comparsa in questa terra misteriosa e immemorabile di ciò che era sicuramente, se valutata da questa prospettiva, una tribù simile a molte altre che venerava un dio simile a molti altri; tuttavia è un fatto ben visibile dall'esterno che quel dio era diventato Dio. Considerata sempre in modo obiettivo, questa storia racconta che quella tribù con quella religione produsse un nuovo profeta, il quale sosteneva di essere più di un profeta. La vecchia religione uccise il nuovo profeta; tuttavia il nuovo profeta uccise la vecchia religione. Morì per distruggerla ed essa morì nel distruggerlo. Dunque si può affermare nuovamente e con altrettanto realismo che questo evento o le sue conseguenze non furono affatto normali. I fattori che contribuirono a quella tragedia non si sono mai più ripresentati e non hanno avuto più uguali nel mondo.

                La Chiesa non è come le altre religioni; i suoi misfatti furono eccezionali. Gli Ebrei non sono come gli altri popoli; rimangono eccezionali rispetto a tutti gli altri come lo sono rispetto a loro stessi. L'Impero romano non si dissolse come gli altri Imperi; non perì come Babilonia e l'Assiria. Provò un rimorso straordinario che sfociò nella follia per poi trasformarsi in rinascita e ritrovare l'equilibrio; è senza precedenti nella storia vederlo esangue come un cadavere galvanizzato o glorioso come un dio risuscitato dai morti. La terra stessa e la città non sono simili alle altre terre e città. La concentrazione e il conflitto presenti nell'odierna Gerusalemme, sia che li consideriamo come una riconquista della cristianità, una cospirazione degli ebrei o parte dell'eterno contrasto con i mussulmani, assomigliano all'effetto delle forze radunatesi e liberatesi in quel misterioso momento della sua storia. Esse proclamano egualmente il paradosso della sua irrilevanza e della sua importanza.

                Ma soprattutto il Profeta non era e non è come gli altri; ne sono una prova non quanti credono in lui, ma quanti non ci credono. Non è morto anche dove lo si nega. Che senso ha che gli uomini moderni affermino che Cristo è solo un mito come Attis 10) o Mitra 11) quando subito dopo rimproverano il cristianesimo di non seguire Cristo ? Non s'infuriano all'improvviso per il nostro comportamento ostile a Mitra, così come fanno (in genere davvero a ragione) per il nostro comportamento anticristiano. Nessun gruppo di giovani e ardenti agnostici, nel pieno di una grande guerra, è stato processato come traditore per una interpretazione insolita delle parole attribuite ad Attis. E' improbabile che Tolstoj scriva un libro per dimostrare che tutti i mali moderni potrebbero essere curati obbedendo pedissequamente agli ordini di Adone. Nessun bolscevico fervente si definisce socialista mitraico mentre molti si definiscono socialisti cristiani.

                Lasciando da parte l'ortodossia e perfino il buon senso, le eresie e le follie stesse della nostra epoca dimostrano che dopo quasi duemila anni questa religione è ancora viva e e il suo nome esercita un'influenza quasi letteralmente soprannaturale. Lasciamo che i critici cerchino di ottenere questa influenza evocando qualsiasi altro nome. Nei veri centri della ricerca moderna e dell'attività intellettuale non si occuperanno di un mistico chiamato Mitra, mentre si interesseranno a un materialista di nome Gesù. Ci sono uomini che negano dio e accettano Cristo . 

               

As I went down that sloping wall or shoulder of the world from the Holy City on the mountain to the buried Cities of the Plain, I seemed to see more and more clearly all this Western evolution of Eastern mystery, and how on this one high place, as on a pivot, the whole purpose of mankind had swerved. I took up again the train of thought which I had trailed through the desert, as described in the last chapter, about the gods of Asia and of the ancient dispensation, and I found it led me along these hills to a sort of vista or vision of the new dispensation and of Christendom.

 

 

                Considered objectively, and from the outside, the story is something such as has already been loosely outlined; the emergence in this immemorial and mysterious land of what was undoubtedly, when thus considered, one tribe among many tribes worshipping one god among many gods, but it is quite as much an evident external fact that the god has become God. Still stated objectively, the story is that the tribe having this religion produced a new prophet, claiming to be more than a prophet. The old religion killed the new prophet; but the new prophet killed the old religion. He died to destroy it, and it died in destroying him. Now it may be reaffirmed equally realistically that there was nothing normal about the case or its consequences. The things that took part in that tragedy have never been the same since, and have never been like anything else in the world.

 

                The Church is not like other religions; its very crimes were unique. The Jews are not like other races; they remain as unique to everybody else as they are to themselves. The Roman Empire did not pass like other empires; it did not perish like Babylon and Assyria. It went through a most extraordinary remorse amounting to madness and resuscitation into sanity, which is equally strange in history whether it seems as ghastly as a galvanised corpse or as glorious as a god risen from the dead. The very land and city are not like other lands and cities. The concentration and conflict in Jerusalem to-day, whether we regard them as a reconquest by Christendom or a conspiracy of Jews or a part of the lingering quarrel with Moslems, are alike the effect of forces gathered and loosened in that one mysterious moment in the history of the city. They equally proclaim the paradox of its insignificance and its importance.

 

 

               But above all the prophet was not and is not like other prophets; and the proof of it is to be found not primarily among those who believe in him, but among those who do not. He is not dead, even where he is denied. What is the use of a modern man saying that Christ is only a thing like Atys or Mithras, when the next moment he is reproaching Christianity for not following Christ? He does not suddenly lose his temper and talk about our most unmithraic conduct, as he does (very justly as a rule) about our most unchristian conduct. We do not find a group of ardent young agnostics, in the middle of a great war, tried as traitors for their extravagant interpretation of remarks attributed to Atys. It is improbable that Tolstoy wrote a book to prove that all modern ills could be cured by literal obedience to all the orders of Adonis. We do not find wild Bolshevists calling themselves Mithraic Socialists as many of them call themselves Christian Socialists.

 

                Leaving orthodoxy and even sanity entirely on one side, the very heresies and insanities of our time prove that after nearly two thousand years the issue is still living and the name is quite literally one to conjure with. Let the critics try to conjure with any of the other names. In the real centres of modern inquiry and mental activity, they will not move even a mystic with the name of Mithras as they will move a materialist with the name of Jesus. There are men who deny God and accept Christ.

                            (Fonte del testo inglese : preteristarchive.com )

 

 

NOTE

10 : Attis : Antichissima divinità frigia il cui culto si diffuse anche in Grecia e poi a Roma e nelle Provincie. Il suo mito è associato a quello di Cibele  comprende una dea madre e un nume della vegetazione che muore e rinasce .

11 : Mitra : Dio indo-iranico promotore della concordia cosmica e dell'armonia tra gli uomini. Fu citato per la prima volta in un trattato di pace tra gli Hittiti e il regno di Mitanni (Asia minore, circa 1400 a. C.). Nel culto il patto centrale di Mitra, è l'uccisione del Toro che con la sua morte dà vita all'Universo. L'iniziazione includeva sette gradi, corrispondenti alle sette sfere attraverso le quali deve passare l'anima dell'iniziato per arrivare pura in cielo.

 

 

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