COME IL CATTOLICESIMO PUO' CORREGGERE GLI ERRORI GIURIDICI DELLA SOCIETA' BORGHESE ATTUALE

[ Giorgio La Pira, Premesse della Politica , L.E.F. Firenze, Ottobre 2004 (1° ed. 1945), pp. 174-77 ]

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 Mercanti medioevali, sono forse i più numerosi tra i primi borghesi (ma sono borghesi anche artigiani, proprietari terrieri...),nascono dopo il feudalesimo coi primi Comuni, e dunque sono una classe tipica delle città medioevali italiane, sebbene presenti anche nel resto d'Europa ...e in particolare nei cosidetti borghi, dai quali derivano il nome di borghesi e borghesia .

                Ed eccoci ora ai problemi giuridici : quali sono questi problemi sui quali si esige l'intervento chiarificatore della concezione sociale cattolica ? Sono i problemi giuridici correlativi a quelli economici e politici generati dalla società borghese.

                L'idea madre della libertà individuale che investì l'ordinamento economico e politico della Società Borghese, ne investì pure, necessariamente l'ordinamento giuridico pubblico e privato : da qui quell'individualismo giuridico che ha come suo fondamentale postulato il principio della volontà individuale come norma regolatrice dei rapporti giuridici privati e, in certa misura anche pubblici. Il contrattualismo, cioè la concezione per cui i privati sono arbitri nel regolare i loro rapporti giuridici (senza che questo regolamento si debba riferire a un superiore modello di giustizia) costituisce la teoria base dell'ordine giuridico borghese.

                Si pensi per rendersi conto della portata di questa teoria, ai contratti di lavoro : libertà di contrattazione : si, ma con quale effetto ? Ecco, se l'operaio costretto dalla necessità di vivere, accetta un salario di fame, il contratto è giuridicamente concluso: la libertà contrattuale è rispettata! Ma questa libertà contrattuale è ispirata a principi di giustizia ? No, evidentemente.

                La conclusione è questa : un ordinamento giuridico ispirato al criterio della libertà individuale sganciata da ogni riferimento a superiori principi di giustizia, è un ordinamento destinato a produrre conseguenze dolorose e a suscitare gravi problemi. Così si dica pel diritto pubblico interno.

                Libertà individuale, libertà politica, certo: è una conquista che non può più essere intaccata. Ma anche qui bisogna intendersi: questa libertà individuale e politica non è assoluta, è relativa: cioè è legata a certi limiti che non possono essere valicati: quae servata societatem servat, corrupta societatem corrumpit .

                Si pensi al problema dei poteri di una maggioranza parlamentare: sono assoluti ? No, relativi : ci sono certi limiti che nessuna maggioranza può violare!

                Ebbene, la società borghese non ha avuto il senso di questi limiti: ecco perché essa ha potuto violare la libertà di associazione, l'indissolubilità del vincolo matrimoniale, la libertà religiosa e così via.

                Lo stesso si dica della concezione della sovranità assoluta degli Stati: perché assoluta ? Non c'è forse una norma soprastatuale che necessariamente la limita ? Insomma il diritto borghese sganciando la libertà individuale dalle norme superiori di giustizia, ha provocato la nascita di problemi giuridici di grande rilievo e di grande urgenza.

                Verso questi problemi punta la critica acerba dei socialisti e quella radicale di Marx. Ma questa critica presenta qui pure i difetti già notati a proposito della critica economica e politica: per eliminare i difetti di un ordine giuridico fondato sulla libertà individuale non è necessario intaccare in radice questa libertà spostando i fondamenti stessi del sistema: basta integrare la libertà individuale con principi di giustizia che si pongano come limiti di tale libertà.

                Non è quindi necessario eliminare il pilastro dell'ordine giuridico privato (patrimoniale): la proprietà privata.

                Questo pilastro deve rimanere: ma deve mutare quel regime di totale libertà che faceva della proprietà privata uno strumento di oppressione e di potenza. Correggere, non sradicare: ciò importa che il sistema giuridico elaborato dalla millenaria tradizione romanistica, resta pur sempre adeguato ai fondamentali rapporti giuridici dei privati.

                Così dicasi pel diritto pubblico: la persona umana (e quindi la libertà individuale e politica) resti il pilastro del sistema giuridico pubblicistico: ma questo sistema sia consolidato dalla presenza di certi principi fondamentali di giustizia sociale che non è lecito a nessuno di violare : né ai singoli né alle maggioranze, né allo Stato medesimo.

                L'intervento della Dottrina Sociale Cattolica per la soluzione dei problemi giuridici generati dalla società borghese consiste appunto nella indicazione di questi principi superiori di giustizia che debbono orientare il diritto privato e pubblico.

                Ora questi principi superiori di giustizia, discendono dalla concezione cattolica della vita: posto il valore della persona umana quale il cattolicesimo lo definisce, posta la libertà e la defettibilità della persona, posto il principio di ordinata eguaglianza e fraternità umana, derivano alcuni corollari che investono l'intiero sistema del diritto.

                Alla luce, appunto, di tali principi e di tali corollari, vanno impostati e risolti i problemi giuridici generati dalla società borghese e posti in vivo rilievo dalla radicale critica marxista e socialista.

 

 

FINE

 

 

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